Gianmaria Tammaro
’O pernacchio
27 Agosto Ago 2013 0731 27 agosto 2013

Napoli: sparano contro gli immigrati per scherzo

Zona centro storico, tra Via Duomo e Forcella: due immigrati sono stati presi di mira, come altri prima di loro, per scherzo. Un tiro a bersaglio senza senso, che poteva finire nella tragedia. Con l'estate che sta finendo e la città che è ancora mezza vuota, un gruppo di sconosciuti ha scelto questo momento per caricare le pistole, mirare e sparare. Uno dei due uomini, entrambi cittadini africani, è stato ferito; l'altro, incredibile a dirsi, è rimasto illeso. E questa non è certamente la prima volta: già nel 2005, durante lo stesso periodo, fu ucciso Ibrahimi Diop; il colpevole era un ragazzino appena 19enne, che venne arrestato settimane dopo mentre si trovava in spiaggia. Abbozzò ad una scusa, qualcosa come "non si metteva paura, continuava a guardarmi". I guappi e la loro finta sete di giustizia: questa è una storia come tante, uomini soli, immigrati, che si trovano a dover combattere per sopravvivere. Dal loro paese d'origine all'Italia, Napoli, dove le loro speranze si infrangono come onde contro gli scogli. Spesso, non denunciano. Colpa della poca fiducia nelle Istituzioni e nella polizia. Ancora più spesso, subiscono in silenzio, senza battere ciglio, perché così funziona.

Eppure il volto di Napoli non è questo, quello della città razzista e contro l'integrazione; Napoli, contrariamente a tante altre metropoli italiane, è sempre stata forte di tutti i suoi abitanti, italiani e non; dei suoi colori, dei suoi mercati, dei suoi suoni. Queste sono eccezioni. Eccezioni che bruciano e che sono molto più pesanti della regola. Storie terribili, che si ripetono con una continuità allarmante, tra centro storico e piazza Garibaldi, la Stazione Centrale. Stavolta, è toccata alla zona Duomo, dove si spera in una collaborazione del Cardinale Sepe per aiutare gli immigrati. La comunità africana non è sola: è questo che bisogna far capire. Sarà difficile, nessuno lo mette in dubbio, ma questa non è la Napoli che ci appartiene: sparare alle spalle di qualcuno, per divertimento, solo perché il colore della sua pelle è diverso o perché non abbassa lo sguardo davanti al nostro, è assurdo. È un comportamento da far west. E questo non è il far west.

Twitter: @jan_novantuno

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