Pensiero libero
2 Settembre Set 2013 0950 02 settembre 2013

Esiste il reato di dissenso?

Mi sento in dovere di porre un interrogativo, anzi direi un quesito etico che non può sfuggire dalla politica. E’ possibile, pur facendo parte della maggioranza che ha dato vita al governo di Milano e soprattutto essendo iscritto al partito di maggioranza relativa, sollevare a volte dubbi, esprimere un benevolo dissenso o aprire un dibattito su temi forti che attengono al governo della metropoli?
Io mi sono permesso negli ultimi mesi di sollevare tre questioni: la sicurezza e le periferie, il rapporto con le comunità islamiche, la città metropolitana. Tutto questo nella speranza, come avviene in democrazia, di aprire una discussione a più voci per poi giungere ad una sintesi costruttiva. Invece, apriti cielo! Non siamo per fortuna arrivati alla definizione storica di “nemico della classe operaia”, ma sono stato accusato di essere “come De Corato” e addirittura minacciato di querele. Tutto questo mi fa un po’ sorridere, anche perché dopo aver sfogliato il codice civile e penale non ho trovato alcun “reato di dissenso”. Avevo creduto che dopo la grigia giunta Moratti, in fine neanche più sostenuta dalla sua maggioranza, si aprisse per Milano una stagione nuova. Pisapia, che conosco da quando eravamo ragazzi, era la persona giusta e anche lo sconfitto nelle primarie Boeri poteva dare quel tocco di fantasia e di creatività ormai scomparso da lungo tempo nella nostra metropoli. Ho creduto in una città aperta, multiculturale, europea, in cui il Palazzo fosse sempre più vicino ai più deboli. E quindi questa amministrazione io sostengo. Ma vorrei anche la libertà di suscitare dibattito, aprire confronti, esprimere diversità. Non sono mai stato e non sarò mai un omologato con il cervello all’ammasso, né ho mai amato le caserme politiche e i fans della Corea del Nord. Sono un laico e rivendico una libertà di pensiero. Non mi piace l’ordine di “non disturbare” il manovratore senza se e senza ma. E’ questo il quesito: è politicamente ed eticamente possibile essere così?

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