Fabio Brinchi Giusti
Parlare con i limoni
3 Settembre Set 2013 1318 03 settembre 2013

Renzi attento o farai la fine di Veltroni

Tutti con Matteo Renzi. Il sindaco di Firenze è un treno che corre inarrestabile verso la conquista del Partito Democratico.

I comizi nelle feste estive sono un successo dietro l'altro. I giornali pubblicano impetuosi paragoni con le presenze raccolte da Enrico Letta e Pierluigi Bersani. Sempre più persone aprono al sindaco, tanti che solo alle primarie lo vedevano come fumo negli occhi, come il virus berlusconiano che avrebbe infettato il sano corpo della sinistra, ora lo acclamano come il salvatore, l'uomo che trainerà finalmente alla vittoria, la sempre-perdente coalizione progessista.

Oltre al sostegno popolare, Renzi gode anche di un sempre più crescente appoggio da parte della nomenklatura. Fioroni, Franceschini, D'Alema sono solo alcuni dei tanti nomi che hanno espresso pubblicamente parole di stima e apprezzamento verso di lui. Resta a contestarlo una debole e frammentata minoranza che si divide fra Cuperlo, Barca, Civati, Puppato e altri piccoli leader.

Niente insomma sembra frenare la volata di Renzi verso la guida del partito e, in futuro, verso Palazzo Chigi. Tutto ciò ricorda sinistramente quello che accade solo pochi anni fa quando al posto di Renzi c'era Walter Veltroni, allora anche lui sindaco (di Roma però non Firenze).

Veltroni si presentò alle primarie 2007, trascinato da media, base e gran parte della dirigenza e asfaltò i suoi avversari con il 75% dei voti.

Abbiamo visto tutto com'è finita...

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