Davide, Alessandro e Andrea
Failcaffè
5 Settembre Set 2013 1707 05 settembre 2013

Istanbul arcobaleno

Non si tratta di uno slogan politico, e neanche di una battaglia ambientalista. Non è accaduto nella post-sovietica Berlino e neppure nella colorata Amsterdam. Il protagonista di questa storia è ancora una volta il cuore pulsante dell’affascinante Istanbul.

di Silvia Cardascia

Le fatiscenti scale di cemento in un vicolo nel pieno centro di Istanbul sono diventate il simbolo dell’ultima battaglia a favore di un pluralismo variegato di colori contro il grigio autoritarismo del quale si sono colorate le ultime vicende politiche ad Istanbul. Dopo lo standing man che si è guadagnato anche un premio in denaro e la rivoluzione dei garofani (un po’ nello stile sessantottino de’ mettete i fiori nei vostri cannoni), la capitale culturale turca non smette di far parlare di sé e continua a stupirci. Il 26 agosto, con l’aiuto di suo genero, il sessantaquattrenne pensionato Huseyin Çelikel -dopo quattro giorni di lavoro e con quasi 40 kg di vernice- è riuscito a contemplare orgogliosamente il suo piccolo capolavoro di arte contemporanea. L’opera, a buon dire molto originale, consiste in un lavoro minuzioso e certosino di pittura di tutti i 145 gradini della scala che collega il distretto Findikli con Cihangir, il quartiere bohemien e un pò radical chic della bella Istanbul (a due passi da Beyoğlu, epicentro delle manifestazioni e degli scontri con la polizia dello scorso giugno). Il bizzarro pensionato turco è diventato in men che non si dica un eroe per caso, sostenitore improvvisato della comunità LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transessuali) istanbuliota. Dipingendo le scale dei colori dell’arcobaleno, innalza inconsapevolmente una gigantesca bandiera a favore dei diritti degli omosessuali (“I diritti dei LGBT sono diritti umani”).

L’eroe popolare diventa all’improvviso il protagonista dei twitter di gay e lesbiche che definiscono l’opera “un atto di volontariato a favore dell’abbellimento”. Si moltiplicano gli hashtag #direnmerdiven su Facebook, Twitter e Tumblr. Il simpatico vecchietto, nelle cui intenzioni non c’era di sicuro l’idea di una campagna a favore dei diritti dei LGBT, comunica divertito ai media turchi: “Non l’ho fatto a favore di un gruppo o per sperimentare una nuova forma di attivismo, ho cercato solo di abbellire il mio quartiere”. E, aggiunge: “Sono comunque contro ogni forma di discriminazione e rispettoso di tutti”. Ma pur involontariamente, Çelikel Bey (il Signor Celikel) come direbbero i turchi, ha realizzato molto di più di un’opera di design urbano. Nel giro di quattro giorni, infatti, le scale della stradina di Istanbul – in passato visivamente trascurate ed utilizzate solo come luogo di passaggio- si sono trasformate in un’attrazione per turisti gente del posto, e passanti.

Centinaia di persone hanno visitato le famose scale “arcobaleno”

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