Costanza Romagnoli
Diario lirico viennese
6 Settembre Set 2013 1610 06 settembre 2013

Viktring e Salisburgo: un'estate canterina

Italia settembrina

L’estate canterina è finita, sono in Italia e ci rimarrò due settimane. È la mia pausa.
Torno indietro di un mese e mezzo e mi ritrovo a Vienna a casa del grande soprano A. R. Quest’anno non sono andata a Klagenfurt in treno, ma in macchina con una grande cantante. Mi sono sentita molto fortunata perché abbiamo parlato ed è stato un regalo. Ero un po’ spaventata dall’inizio del corso, avevo come al solito paura di essere la peggiore perché sapevo che il livello sarebbe stato molto alto. Mi ha spiegato che le paure con il tempo non migliorano, ma cambiano e se noi “piccoli” abbiamo paura di essere gli ultimi, i “grandi” hanno il terrore di non essere i primi.
A Viktring non c’è molto; due ristoranti qualche ostello, i laghi e il meraviglioso forum musicale dove noi cantavamo e i musicisti suonavano.
Quest’anno la nostra insegnante era particolarmente contenta e motivata perché sapeva che al corso ci sarebbero stati più uomini del solito tutti di talento e lei adora insegnare alle voci maschili.
Uno di questi era il mio amico Daniel, fino all’ultimo era indeciso se venire o meno, poi, fortunatamente si è convinto.
Non lo vedevo da poco meno di un anno ed ero felice di riabbracciarlo e di sentire i suoi miglioramenti. Ha una voce meravigliosa e uno spirito notevole. È una delle persone più dotate che conosca, concordo con ciò che gli venne detto all’ammissione alla Guildhall a Londra:” You have the hole package!”
La settimana è stata impegnativa e molto intensa, cantavamo ed ascoltavamo tutto il giorno, le uniche pause erano pranzo e cena.
Tra Leporello, Nemorino, Donna Elvira, Tamino, Susanna, Despina, Sarastro, Zerlina e molti altri siamo arrivati alla fine e quindi al concerto.
Ero nervosa, ma non più del solito, dovevo cantare un Lied di Schubert che amo: “An die Musik”.
È un bellissimo pezzo di musica e temevo di non riuscire a cantarlo come avrei desiderato.
Purtroppo le note gravi, che normalmente non sono mai state un problema, non sono venute bene e stranamente nella parte più acuta la voce era più libera. È un Lied difficile e lo canterò finché non sarò soddisfatta della mia interpretazione.
Daniel ha cantato “Madamina il catalogo è questo” del Don Giovanni e come durante tutta la settimana guardandomi mi ha dedicato il passaggio:” Nella bruna… la costanza!”
Vi consiglio di ascoltare l’intera aria se non la conoscete, è molto divertente.
Il giorno dopo era già finito tutto ed era giunta l’ora di tornare a Vienna.
Dopo una settimana di lavoro e amore sono partita per l’Italia dove per quattro giorni ho raggiunto papà e i miei fratelli in montagna. Il soggiorno è stato breve perché l’11 di agosto siamo partiti per Salisburgo. Il 12 infatti è cominciato il mio secondo corso.
Come ogni anno le lezioni erano al primo piano dell’accademia di musica Mozarteum nella stanza 09.
A Salisburgo sono contenta perché canto e sto con la mia famiglia.
Mio nonno vive lì ed ospita tutti noi ogni anno. Questa volta c’era anche mia sorella, lei ha frequentato un corso all’accademia d’arte di Salisburgo: ritratto.
L’atmosfera a Salisburgo durante i Festspiele è unica. La città è piena, pienissima. Nonostante la quantità di gente che cammina per le strade, tutto è pulitissimo e curato; i fiori sono meravigliosi, il fiume è azzurro, la sera tutto è illuminato di una luce tenue e magica e il castello sulla collina pare d’oro.
È una città che canta e suona. Da ogni angolo si sente arrivare una melodia, c’è chi accorda un violino, chi si esercita al piano, chi scalda la voce, chi soffia dentro una tromba.
Spesso la sera, dopo essere stata tutto il giorno in classe ad ascoltare e cantare non ne avevo ancora abbastanza e mi davo appuntamento con amici e famiglia davanti al grande schermo dove proiettano ogni anno opere e concerti dei Salzburger Festspiele.
Il 15 agosto abbiamo visto il Falstaff con Ambrogio Maestri, Fiorenza Cedoli, Massimo Cavalletti, Elisabeth Kulman e qui mi fermo perché devo raccontarvi un antefatto.
Circa due mesi fa ho scritto l’ultima volta sull’Inkiesta. Ho parlato dei progetti culturali e politici del mezzosoprano.
Un giorno, mentre ero a Viktring sono andata su facebook e ho visto il mio pezzo pubblicato sulla bacheca di Elisabeth Kulman!
Proprio il 15 agosto, visto che è il compleanno della nostra insegnante, la cantante è entrata nella nostra classe al Mozarteum per ascoltare un po’ le lezioni e per farle gli auguri. È rimasta un‘oretta seduta e sorrideva quando le piaceva una voce o un determinato passaggio.
Alla fine delle lezioni sono andata da lei e le ho detto che il pezzo in italiano postato sulla sua pagina facebook l’avevo scritto io e lei era contenta, mi ha detto che è un bene che le sue proteste vengano divulgate.
È stato buffo rivederla dopo mezz’ora sul grande schermo.


A Salisburgo va così, bello!

Consiglio vivissimo: Ascoltate Grigory Sokolov! È un eccezionale pianista, purtroppo non sono riuscita ad andare al suo concerto, ma la sua performance al Großes Festspielhaus è stata un’apoteosi.

Un saluto a tutti dalla bellissima e per fortuna vuotissima Panarea, a presto.

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