Alessandro Sannini
La nota
7 Settembre Set 2013 0031 06 settembre 2013

MiniBond : Un MiniBond è un'operazione di mercato.

Si parla tutti di MiniBond , ne parlano tutti , auditors , asset managers, banchieri e bancari e ne parlo io spesso e volentieri anche pubblicamente. In linea teorica è un via d'uscita ad un sistema bancario che non può dare più accesso al credito alle piccole medie imprese. In linea pratica ci troviamo di fronte ad imprese ed imprenditori non votati propriamente al mercato e sopratutto a linee di accountabilty ( trad. letterale dall'inglese responsabilità). L'emissione di un corporate bond è un'operazione di mercato. La definizione data dal legislatore italiano con questo prefissoide della lingua italiana "Mini" è davvero odiosa. Di certo non l'ha partorito una buona agenzia di naming. Mini non è espressione di una piccola responsabilità e nemmeno di un piccolo impegno e una deroga sull'essere trasparenti. Un bond che sia piccolo o grande è un obbligazione, in questo caso quotata che porta immediatamente l'azienda, la sua storia , il suo successo e i suo fondamentali sul mercato. La trasparenza e la responsabilità non è facoltativa. Alcuni imprenditori vivono in un vero e proprio ossimoro tra mercato e segretezza. Ci tengo a questo punto per onestà intellettuale e professionale a sottolineare quanto l'emissione di un obbligazione quotata sia un'operazione di mercato in cui si deve esprimere il meglio che ha da raccontare un'azienda: si parte da un'ottima due diligence , un documento informativo e dei numeri che sono il contenuto.Il contenitore che è la comunicazione al mercato che parte da un sito web realizzato professionalmente passando per delle media&investor relations che siano efficenti. Il fine è diventare interessanti e seduttivi.L'emissione di un corporate bond ha una due diligence simile a quando un private equity acquisisce una partecipazione. La differenza fondamentale che il destinatario di queste informazioni preziose non è il singolo operatore, bensì potenzialmente tutta la platea del mercato globale. Tra emittente e ricevente c'è un messaggio come in qualsiasi comunicazione. Del resto la comunicazione finanziaria è la disciplina che studia le modalità per aggiungere significato ai dati economico-finanziari e trasformarli in informazioni fruibili per un efficace trasferimento della conoscenza del valore d’impresa dal detentore all’utilizzatore dell’informazione finanziaria Ed ecco che cose che per qualcuno non sono veramente importanti diventano sostanziali come sito ,comunicazione e roadshows, relazioni con gli investiori e media relations. Non c'è spazio per avere dell'eccentrica segretezza, il mercato potrebbe interpretarlo semplicemente come aver qualcosa da nascondere. Qualsiasi investitore istituzionale o privato, ha il suo interno persone che avranno una lettura emozionale della vostra operazione, prima di guardarne i contenuti guarderanno la forma e il modo con cui ci si presenta. Il mercato non accetta nobili con tre palle sul blasone che si arrabattano vestiti in maniera trasandata. Tutto questo si estrinseca in trasparenza, nessuna tinta opaca e nessun filtro.

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook