Emanuele Rigitano
Ego politico
9 Settembre Set 2013 1122 09 settembre 2013

Quirico libero e l'uso delle armi chimiche..di chi?

Domenico Quirico è stato liberato ed è già tornato in Italia. Noi siamo contenti ma forse Obama e Hollande lo sono un po' meno. Il giornalista italiano dopo 5 mesi di sequestro in Siria ha detto di non essere stato trattato bene, affermando «È possibile chi io sia stato tradito dalla rivoluzione. Non è la rivoluzione che ho conosciuto due anni fa ad Aleppo, laica, tollerante. È diventata un’altra cosa».

Come non bastassero queste parole arriva a rafforzare il concetto l'altro liberato, il professore belga di origini italiane Pierre Piccinin: «In assenza del sostegno dell’occidente i movimenti rivoluzionari sono stati gradualmente sostituti da cellule fondamentaliste islamiche, nelle quali sono confluiti anche gruppi marginali, delle bande di criminali. Tutto è degenerato, gli ideali sono caduti. Non volevano fare la rivoluzione, ma razziare le popolazione e trarne vantaggio». Queste frasi rilasciate a La Stampa, quotidiano per cui lavora Quirico, lasciano seri dubbi. Il giornale torinese però non sottolinea quel che invece si legge altrove, sempre stando alle dichiarazione rilasciate da Piccinin: «E' un dovere morale dirlo. Non è il governo di Bashar al-Assad ad avere utilizzato il gas sarin o un altro gas nella periferia di Damasco. Ne abbiamo la certezza perché abbiamo sorpreso una conversazione dei ribelli. Anche se mi costa dirlo perché dal maggio 2012 sostengo la giusta lotta della democrazia dell'esercito libero siriano».

Proprio nei giorni in cui si deve decidere l'intervento (mirato dicono) in Siria giustificandolo con l'accusa che sia stato Assad a fare una carneficina con le armi chimiche. Dubbio che ho avuto nelle ultime settimane per l'improvvisa voglia di intervenire da parte di Stati Uniti e Francia con il parlamento inglese che ha detto no al tentato sostegno di Cameron all'azione armata. Obama, premiato in passato come premio nobel per la pace, ha addirittura affermato che bisogna intervenire per non rischiare che le armi chimiche vengano usate "contro di noi". Queste sono parole che ricordano molto le motivazioni che portarono Bush e Blair a fare la guerra in Iraq. Dicevano che Saddam Hussein aveva le armi chimiche e le avrebbe usate contro l'occidente assieme ai terroristi. La differenza con allora, che costò un grave danno di immagine a Blair, sarebbe che ora ci sarebbero fantomatiche prove. Finora solo dei video sono stati diffusi e l'unica certezza è che siano state usate armi chimiche. Ora il dubbio che non sia il regime di Assad ma i ribelli estremisti islamici col vizio del terrorismo si fa alto. come la tenzione internazionale, visto che navi cinesi e russe si sono posizionate nel mediterraneo.

Ha fatto bene il governo italiano per la posizione del ministro degli Esteri Emma Bonino a vincolare qualsiasi attività a una decisione dell'Onu, come accaduto in Libano dove gli italiani stanno facendo un egregio lavoro. Non vorremmo però che proprio un nobel per la pace attivasse meccanismi catastrofici che porterebbero a destabilizzare tutto il medio oriente con ricadute diplomatiche e militari anche su buona parte del resto del mondo.

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