Edoardo Beltrame
Guarda bene la bolletta
11 Settembre Set 2013 0823 11 settembre 2013

Siamo tutti più liberi di pagare di più.

Nella primavera del 2000, all'indomani del varo del decreto Letta per la liberalizzazione del mercato del gas, Franco Tatò, allora amministratore delegato dell'Enel, se ne uscì con una battuta che è entrata nella piccola storia del monopolio: «Saremo sì liberi, ma di comprare il gas dall' Eni».

Due anni dopo, kaiser Franz iniziò a piazzarci i suoi contatori intelligenti, con i quali saremmo stati tutti più liberi di farci misurare da Enel l’energia, che la stessa Enel produceva in completo monopolio, e che oggi sono più di trenta milioni.

Mentre avremo modo di ritornare sui contatori di Enel, argomento già trattato da post precedenti, oggi cerchiamo di capire quello che ci raccontano sulla ripresa economica e come il parco buoi degli utenti liberalizzati viene trattato.

Un indicatore dello stato di salute del paese, forse il più attendibile, è la domanda di energia elettrica, che Terna ci agevola ogni mese

http://www.terna.it/default/Home/SISTEMA_ELETTRICO/dispacciamento/dati_esercizio/rapporto_mensile.aspx

Se non avete tempo di analizzare diagrammi, istogrammi, tabelle, confronti e correzioni, sappiate che la domanda di agosto 2013 è la stessa dell’agosto di quattro anni fa mentre, dall’agosto 2011, la domanda è calata del 3%, circa 20 TWh e cioè venti miliardi di kWh in meno.

Un veloce conto della serva: al prezzo di 25 cent/kWh, la perdita di fatturato del settore è di 5 miliardi di euro, che non sono noccioline.

Ecco la ragione delle martellanti campagne di vendita dei produttori che, come già spiegato, usano metodi tutt’altro che trasparenti: sono in un mare di guai!

Ma oggi, come diceva Steve Jobs, siate curiosi e chiedetevi come mai, in presenza di una contrazione della domanda, l’energia che paghiamo con le bollette costa il 17% più di due anni fa.

La domanda è legittima, oltre che banale, ma nessuno risponde perchè siamo davvero più liberi di pagare di più.

Forse qualche professore liberista, magari prestato alla politica con ambizioni alpinistiche, o magari i nuovi Saggi, di cui avevamo tanto bisogno, potrà spiegarci la ragione del palese sovvertimento della teoria economica più elementare “meno domanda, più offerta ma i prezzi aumentano, e di così tanto ”!

E’ un peccato perché in questa situazione, se ci organizzassimo, saremmo noi utenti ad avere in mano il mercato!

Immensa e cronica presa per i fondelli, tutta Italiana, dove improvvisati funamboli azzardano previsioni ma la logica si perde per strada e, nel caso specifico, ci permette di dire, che da noi, il mercato dell’energia è tutt’altro che libero, alla faccia di quelli che continuano a parlare di liberalizzazioni e che invece dovrebbero, a ragione, essere internati, e solo perché ne parlano.

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