Dario Russo
Babele
14 Settembre Set 2013 1549 14 settembre 2013

Radio F2: si rischia di chiudere per mancanza fondi



Buon pomeriggio a tutti… benvenuti al Workshow di Radio F2, oggi parleremo di…

Ricordo benissimo quei pomeriggi, ero in redazione per il format delle 15:00, due ore di puntata ma dietro quelle due ore quanto lavoro.

Cos’era Radio F2 - Radio F2 è sempre stato sopratutto un laboratorio dell'Ateneo Federico II di Napoli. Chi è uscito da quella radio ha avuto formazione da professionisti che hanno lavorato per i grandi network radiofonici nazionali, ha imparato ad usare programmi per l’editing audio, a gestire un mixer, a migliorare la propria dizione e tanto altro ancora.

Come in ogni redazione c’è chi ha lavorato sodo, chi piantava le grande, chi ha creato entusiasmo e chi dissapori, ma in quegli spazi all’interno della Facoltà di Sociologia, finalmente c’era un progetto che nonostante tutto funzionava. Forse era una delle poche cose che rendeva orgogliosi molti degli studenti della nostra martoriata Federico II, che come ogni ateneo statale ha sempre subito i tagli e la cattiva gestione dei fondi.

Un progetto che funzionava - Molti CD li donavamo anche noi redattori, negli ultimi periodi le cuffie qualcuno se le portava da casa, altri riparavano alla buona le aste per microfono, c’era chi preferiva lavorare con il proprio portatile al posto dei PC che avevamo in redazione, in alcuni casi le interviste le abbiamo fatte anche con i nostri registratori, ma ripeto – nonostante tutto – quella radio funzionava.

F2 Radio Lab la potremmo paragonare ad un vivaio di una squadra di sportiva, come tutte le piccole società soffre dei consueti problemi economici che magari non le permettono di avere un buon campo di gioco, un numero sufficiente di attrezzature e così via, ma non per questo dal vivaio non potranno uscire gli atleti del domani. Non tutti saranno campioni, qualcuno giocherà nelle serie inferiori, altri pur arrivando nella massima serie si bruceranno presto, altri magari avranno più successo come allenatori, ma almeno tutti avranno avuto un’opportunità realizzando un piccolo sogno, indipendentemente dal risultato.

Cos’è stata la radio per chi ci ha lavorato - C’è chi ha continuato a lavorare in ambito radiofonico andando in altre redazioni, chi è diventato giornalista pur non usando più il microfono, chi si è occupato di eventi musicali, chi di comunicazione e marketing, chi semplicemente ha capito in quegli anni, che quel contesto/ambito, non era la sua strada e prima di perdere tempo inutilmente ha fatto inversione di marcia verso altri obiettivi.

Oggi, parecchi di noi – pur lavorando – viviamo il dramma del precariato, ma è anche vero che delle esperienze professionali fatte dopo Radio F2, sono anche il frutto della gavetta che per molti è incominciata proprio tra una diretta e l’altra, tra la scrittura di un articolo, la progettazione di un format e la creazione di un jingle.

Il rischio chiusura – Ecco spiegato perché Radio F2 funziona/ava. Ed invece, dopo sette anni, la mancanza di fondi questa volta non crea i soliti problemi ai quali eravamo abituati, li risolve del tutto: si chiude.

Ebbene si chiude qualcosa che funzionava, qualcosa per i giovani, qualcosa che in un contesto accademico faceva combaciare la teoria dei corsi di comunicazione con la pratica della formazione.

Chiude una redazione dove sentivi le interviste fatte alle band emergenti fino ai nomi già affermati come Edoardo Bennato, Alex Britti, Subsonica etc., senza dimenticare che per quei microfoni sono state ascolte anche le voci di giornalisti, produttori, docenti, scrittori, ma a breve tutto questo non potrebbe accadere più.

Sono stato in redazione tra l’autunno del 2008 e la primavera del 2010, la mia amarezza può essere abbastanza scontata, ma il punto è un altro.

Quante altre Radio F2 chiuderanno domani? - Si chiede spesso all’università pubblica di offrire una formazione adeguata e concreta agli studenti, quando ciò accade ecco che questa viene smantellata; se così stanno le cose, allora ditelo che per voi l'università vale bene solo quando è privata.

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook