Gianmaria Tammaro
’O pernacchio
17 Settembre Set 2013 0714 17 settembre 2013

Arrestato Zuccherino, il neomelodico dei camorristi

Come nel medioevo i signori avevano i loro menestrelli, così oggi i camorristi hanno i loro neomelodici, cantanti dalla vocina modulata, spesso ululanti e bellocci, pelle abbronzatissima, capelli unti, tirati di lato, e modi da prima donna. Alfonso Manzella, in arte Zuccherino, era uno di loro. Era, perché ieri è stato arrestato con l'accusa di detenzione e porto illegale di armi e resistenza a pubblico ufficiale. Insomma, a farlo finire in manette non sono state le sue canzoni, in cui spesso omaggiava i clan e i boss; non sono stati i suoi versi pro-affiliati e contro lo Stato; è stato un bossole, un calibro 7,65, ritrovato nell'automobile di sua moglie. Da qui al fermo il passo è stato breve: Zuccherino ha provato a difendersi dicendo di essere stato attaccato da due ragazzi in scooter e di non essere il proprietario del proiettile. Non l'hanno pensata così i carabinieri di Nocera Inferiore, che hanno eseguito il fermo.

Per chi non lo sapesse, Zuccherino era solito comparire in televisione, voluto e benvoluto per i suoi brani, in cui raccontava storie di camorra mettendo in buona luce i delinquenti e giustificandoli per le loro azioni. Basta citarne qualcuno: ne Nu Malu Guaglione, afferma che i camorristi, quelli giovani, non sono cattivi ragazzi, ma si adattano al Sistema per sopravvivere. Oppure Protagonista: un tripudio di sirene, pistole e inni alla malavita, riconoscendo ai camorristi il merito di fare tutto per "mammà e papà". Su youtube, questi video hanno avuto tantissime visualizzazioni: stiamo parlando di una media di 50 mila click, senza considerare i picchi di 80 e 100 mila. La cosa assurda è che a Napoli e dintorni questi cantanti vengono ascoltati e peggio ancora: sono raccomandati - nel senso più estremo possibile - alle tv locali. Divi di un mondo marcio che giocano allo star system, come se i morti ammazzati fossero quelli di un film e la droga spacciata solo polvere di scena.

Twitter: @jan_novantuno

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