I gessetti di Sylos
17 Settembre Set 2013 1616 17 settembre 2013

Una nomina che non s'aveva da fare

Avevo da poco finito di esprimere apprezzamenti al nostro Presidente della Repubblica per le personalità prescelte per occupare i seggi di senatori a vita, che lo stesso presidente ci ha subito sorpresi con un’altra nomina, questa volta molto meno edificante. Mi riferisco all’indicazione di Giuliano Amato quale giudice costituzionale. In questi giorni il Fatto Quotidiano ha ripescato fatti e documenti che attesterebbero l’atteggiamento, come dire?, un po’ “sportivo” del soggetto nei confronti della corruzione, vera e propria cancrena del nostro paese e già questo avrebbe dovuto far riflettere. Ma in aggiunta si sarebbe dovuto considerare che Giuliano Amato è stato più volte, oltre che parlamentare, presidente del consiglio dei ministri e ministro, cioè una personalità che ha contribuito alla formazione delle leggi e pertanto ci chiediamo come possa mai essere imparziale nel giudicare eventualmente la loro costituzionalità. Questa nomina penso rientri nel capitolo “larghe intese”, cui il nostro presidente è molto legato, dato che Amato è ben visto dall’attuale dirigenza di destra e di sinistra, anzi più che ben visto è considerato un amico da entrambi in quanto è molto sensibile alle esigenze del potere; un po’ meno forse a quelle del diritto costituzionale. Trattasi in conclusione di una decisione tutta politica della quale Napolitano porta tutta la responsabilità.

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