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18 Settembre Set 2013 1501 18 settembre 2013

Il mercato nero degli pneumatici usati

Da una segnalazione ricevuta dal mio gommista di fiducia, ho voluto informarmi meglio e documentarmi in riguardo al mercato delle comunemente chiamate “gomme” da vettura e non.
Ho scoperto che, complice la crisi, la richiesta di gomme usate è in aumento esponenziale, soprattutto tra gli extracomunitari. Ci sono veri e propri gommisti che prediligono la vendita dell’usato al nuovo, perchè in nero.
Ma vediamo nel dettaglio come funziona il tutto. I gommisti accreditati quando cambiano le gomme ai clienti, devono smaltire le usurate con tutti gli adempimenti del Decreto Legislativo 152/06 tramite società specializzate al recupero, capita però che rimangano su piazzali o contenitori appositi qualche settimana. Beh molte spariscono. In tutta Europa passano ragazzotti di colore che recuperano, chiamiamoli “scarti” e li portano in Africa, dove le strade non sono come le nostre e una gomma vale l’altra. Molto spesso però questi ragazzotti si fanno “ingolosire” dal gommista italiano “furbo” che le ricompra a una cifra di 3/5 euro a pezzo e si fa il “magazzino di usate”.
Le stesse vengono rivendite al cliente a circa 25/30 euro anche 40 per misure grosse il tutto senza fattura, senza scontrino e senza sicurezza.
I maggiori acquirenti della gomma usata sono stranieri e con macchine di media grandezza d’annata.
E’ un mercato questo che va oltre il reato di evasione, è un mercato che mette sulle strade numerosi potenziali pericoli pubblici.
Se “qualcuno” aveva già deciso di buttare la gomma ora riutilizzata, era già sintomo di scarsa aderenza e ineguatezza della stessa. Con una gomma liscia in caso di pioggia aumenta il rischio di incorrere in incidenti. Insomma il mercato dell’usato NON sicuro, oltre il danno (incidenti) la beffa (aumento di nero).

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