Alessandro Oliva
Viva la Fifa
25 Settembre Set 2013 0747 25 settembre 2013

Sempre delicato Balotelli: "Arbitro ti ammazzo"

"Mario non è un bambino", spiega Max Allegri. Già: difficilmente un bambino avrebbe detto all'arbitro certe cose. Buonismo? Sarà. 

I fatti, prima di tutto. Manca poco alla fine di MIlan-Napoli e durante un azione dei rossoneri, Valon Behrami entra in contatto con Balotelli che avanza palla al piede. L'arbitro Banti vede ma non provvede. Finisce 2-1 per gli azzurri. Balotelli, già ammonito, va verso il direttore di gara. E' nervoso Mario, per la prima volta da quando è professionista si è visto parare un rigore e il suo gol del 2-1 non è alla fine servito a molto. Si avvicina a Banti e chiede spiegazioni. Sembra tutto tranquillo, quando a un certo punto il giocatore si toglie la maglia e parte con le minacce: "Ti ammazzo, te la faccio pagare". Come da regolamento, l'arbitro può estrarre il giallo anche dopo l'immediata fine della gara: è il secondo, per il numero 45 del Milan scatta quindi l'espulsione.

Balotelli si becca 3 giornate: 1 per il doppio giallo, due per gli insulti al direttore di gara. E non perchè si chiama Balotelli, perciò finiamola subito con le congetture (visto che il giocatore salterà pure la Juve): è stato applicato il regolamento e stop. Il Milan si riserva il diritto di fare ricorso, ma dopo aver letto la documentazione relativa alla squalifica si decide di non chiedere alcuna riduzione della squalifica.

Ho sempre adorato Balotelli e l'ho "perdonato" quando alla fine di Inter-Barcellona diede del figlio di puttana anche al sottoscritto. Ma il discorso è sempre quello: è un esempio per i ragazzini. Troppo comodo essere solo sponsor della lotta al razzismo (ma bisogna vedere fino a quando gli andrà di farlo): non basta a "ripulirti" se poi ogni volta caschi in queste situazioni. Buonismo? Sarà. Un po' di numeri: per Mario in carriera sono 8 espulsioni, 20 giornate di squalifica e 240mila euro di multa. Vediamo se stavolta capisce.

Twitter @olivegreche

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