Marco Sarti
Camera con vista
26 Settembre Set 2013 1705 26 settembre 2013

Il leghista mostra un finocchio in Aula, è quasi rissa

Si sfiora la rissa alla Camera. Protagonisti dell’inatteso - e per fortuna non consumato - scontro fisico sono il deputato leghista Gianluca Buonanno e l’esponente di Sel Toni Matarelli. Succede tutto nel tardo pomeriggio, a fine seduta. Quando il deputato Alessandro Zan prende la parola per dire la sua sulla nota polemica tra Barilla e i consumatori di pasta omosessuali. Mentre è in corso l’intervento del parlamentare - gay dichiarato - Buonanno appoggia sul suo banco un finocchio. «Che volete, ce l’avevo in tasca e l’ho messo lì» racconterà poco dopo. La provocazione non passa inosservata. I deputati di Sel alzano la voce. Matarelli chiede al vicepresidente Simone Baldelli di intervenire. E proprio allora scoppia lo scontro. Sotto il banco della presidenza Buonanno e il deputato vendoliano iniziano a insultarsi. «Mi ha rivolto un epiteto gravissimo» rivela il leghista. «Quando mi sono sentito dare del cretino, gli ho detto che era un mentecatto» spiega invece l’esponente di Sel. Dalle parole alle vie di fatto è un attimo. Buonanno si scaglia contro il collega. Un gruppetto di commessi deve intervenire per fermarlo. «Voleva menarmi, ma è stato fortunato a non essersi avvicinato troppo», ride in Transatlantico Matarelli, di stazza non proprio minuta. In realtà Buonanno ce la mette tutta per arrivare al contatto. A un certo punto riesce persino a divincolarsi dai commessi. Esce di corsa dall’Aula per rientrare nella parte sinistra dell’emiciclo. Niente da fare. L’intervento degli assistenti parlamentari evita il combattimento, Baldelli è costretto a sospendere la seduta. 

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