Alessandro Da Rold
Portineria Milano
1 Ottobre Ott 2013 1902 01 ottobre 2013

La crisi del Pdl rischia di abbattersi sulla Lombardia

Balla il governo Letta, ma traballa pure la regione Lombardia di Roberto Maroni. Le spaccature interne al Popolo della Libertà - ormai avviato verso una scissione tra Ppe e Forza Italia in vista della fiducia di mercoledì 2 ottobre - fanno arrivare venti minacciosi di crisi a Milano, dove la Lega Nord comanda insieme alle anime frastagliate del centrodestra, tra cui quella ciellina dell’ex governatore Roberto Formigoni. È ancora presto per tirare le somme, bisognerà capire cosa succederà nelle prossime settimane, ma l’impressione è che le faide lombarde potrebbero creare nel futuro diversi problemi a Bobo e al suo esecutivo.

La spaccatura del Pdl si consuma infatti proprio tra le "colombe" di Comunione e Liberazione - di cui il presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo è il primo referente – e "i falchi" che fanno capo al vicegovernatore Mario Mantovani. A Roma le anime sono già spaccate sulla fiducia al governo Letta. Dice il coordinatore regionale lombardo: “Non nutro alcun dubbio sulla lealtà dei senatori lombardi eletti sotto il simbolo 'Il Popolo della Libertà - Berlusconi Presidente", ricorda Mantovani "Sono certo che saranno tutti uniti e compatti nel sostenere il presidente Berlusconi e nel seguire la linea politica che riterrà più idonea in questo momento così delicato per il nostro movimento e per il Paese".

Peccato che sia proprio l’ex governatore e senatore Formigoni, a stretto giro di posta, a smentirlo immediatamente: “''Sono pronto a votare la fiducia al governo Letta, insieme al segretario del Pdl Angelino Alfano'': dice il Celeste a Telelombardia. "Spero che il partito sia compatto su questo fronte''cosi' da garantire
la stabilità necessaria al Paese e la nascita di provvedimenti anti-crisi. Anche Berlusconi sta riflettendo su questo punto".

E Maroni? Bobo, a quanto trapela da via Bellerio, era convinto che Berlusconi ce l'avrebbe fatta ad affossare il governo. Ma dopo le notizie in arrivo da palazzo Grazioli, con un Angelino Alfano in grande spolvero, dalla Lega Nord fanno sapere solo questo: "Decideremo questa sera, nel corso  di una riunione dei gruppi parlamentari alla presenza del segretario  federale Roberto Maroni, la posizione della Lega Nord sulle
comunicazioni del presidente del Consiglio previste per domani alle  Camere. Al momento, a differenza di quanto riportato da alcune agenzie di stampa, non abbiamo firmato alcuna mozione o risoluzione di  sfiducia al governo Letta".

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