Paola Bisconti
Anam
2 Ottobre Ott 2013 0813 02 ottobre 2013

Alleycat Race gare in bicicletta fra le vie della città

L’Alleycat Race, gara di gatti randagi, è un originale competizione che si svolge tra le vie delle città dove circolano i “bycicle messengers” oppure i “pony express” che a bordo delle loro biciclette consegnano pacchi e lettere a domicilio.
Nelle Alleycat Race i concorrenti che si distinguono grazie a delle spoke card applicate sui raggi delle ruote, devono essere molto abili e avere uno spiccato senso di orientamento, proprio come i gatti randagi. Qui la velocità non è la priorità perchè a vincere sono coloro che superano il maggior numero di prove incontrate durante il percorso. I corridori conoscono solo il punto di partenza della gara, il resto del tragitto lo scoprono strada facendo dove incontrano dei checkpoint che spesso prevedono il superamento di alcuni ostacoli, una volta superati si assegna loro un punteggio fino a conferire la vittoria al concorrente che ha accumulato il maggior numero di punti.
In alcuni casi le prove sono molto divertenti come pedalare indossando abiti buffi, in altre circostanze ai podisti sono stati sottoposti ostacoli alquanto pericolosi che hanno rischiato di trasformare il gioco in una tragedia come è accaduto a Chicago nel 2008 quando un ciclista è deceduto durante una gara.
È necessario che le competizioni mantengano sempre un alto livello di sicurezza per consentire ai partecipanti di scoprire in modo originale e divertente gli spazi cittadini stando a bordo delle due ruote a pedali. Se le Alleycat Race non hanno una previa autorizzazione da parte degli enti comunali sono da ritenersi clandestine perché i corridori devono gareggiare con le opportune misure di sicurezza che solo una gara ufficializzata può garantire.
La prima Alleycat Race si è svolta il 30 ottobre del 1989 a Toronto, in seguito il fenomeno si è diffuso nel Nord America, in Asia, in Europa raggiungendo anche l’Italia dove le gare si associano spesso ad eventi che promuovono la mobilità sostenibile.
Per partecipare a questo tipo di competizioni che sono più spettacolari che sportive occorre avere una buona dose di follia. Guardando, infatti, le immagini del documentario “Line of sight” realizzato dal video maker Lucas Brunelle grazie ad una telecamera montata sul suo casco mentre partecipava ad un Alley Race si percepisce quanta sia adrenalinico stare in sella.


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