Radici: un Blog quasi pornografico
2 Ottobre Ott 2013 1941 02 ottobre 2013

Perchè abbiamo scritto e scriveremo "Frocio"

Dedicato a G, un utente qualunque che ha deciso di smaronarci senza neanche scrivere il suo vero nome.

Come si evince dalla dedica, scriviamo questo breve post perché, in risposta a questo articolo sulla vicenda Barilla, abbiamo ricevuto commenti del tipo “oh ma voi scrivete le parole brutte (per alcuni “Berlusconiane”) come frocio e ricchione, ma come vi permettete? Ma non lo sapete che gli omosessuali si offendono?”

È la repressione di un termine a conferirgli violenza, prima ancora della sua storia, prima ancora della reputazione o del pensiero di chi la pronuncia.

Se Barak Obama prendesse un microfono e davanti a miliardi di persone iniziasse a urlare a squarciagola "FROCIO FROCIO FROCIO FROCIO FROCIO FROCIO FROCIO FROCIO FROCIO FROCIO FROCIO FROCIO" fino a che la parola frocio alla fine non significherà più niente, nulla, assolutamente nulla di nulla, un contenitore vuoto come ogni significante senza il suo significato, allora si che la repressione che grava su quel termine sparirebbe per sempre e con essa anche la potenza di uno strumento formidabile, per chi quel termine lo ha sempre utilizzato e lo utilizza tutt’ora per offendere gli uomini a cui piace scopare con gli altri uomini (non tutti gli altri uomini, solo quelli che li attizzano).

L’esplicitazione verbale di atti e condotte socialmente disapprovate le esorcizza. Molti maschi sono omofobi perché hanno un problema ad immaginarsi un uomo che infila un cazzo nell’ano di un altro uomo, oppure in bocca per poi eiacularvi dentro, o in mano per poi eiacularvi sopra. Sono disgustati all’idea di due lingue maschili che si intrecciano, umide di saliva, saporite del pasto appena consumato. Provano repulsione all’idea di due corpi maschili sudati ed eccitati che si toccano, si abbracciano, si strusciano.

Di certo non gli danno fastidio i sentimenti. Tutti hanno il proprio migliore amico che in un certo senso “amano”. E’ l’atto sessuale ad indisporre. L’idea stessa che quell’atto possa avere luogo.

Dietro le espressioni Frocio o Ricchione o Rotto in Culo si celano tutti quegli atti impronunciabili perché impronunciati, da molti, da troppi.

La pornografia è la rappresentazione esplicita di atti sessuali. Radici è un Blog quasi pornografico per questo motivo, perché rappresenta in maniera esplicita atti, condotte, idee, schemi espressivi repressi che alla lunga divengono disapprovati, terreno fertile per intolleranza e discriminazione.

Parlare di ciò che i Froci amano fare, chiamandoli Froci, significa riappropriarsi di un vocabolario che è caduto in mano al nemico, che siamo autorizzati ad utilizzare solamente nel segreto delle nostre stanze, lontano da orecchi indiscreti. Una volta fattolo nostro, non solo il nemico sarà disarmato, ma sarà già passato dalla nostra parte.

Per questo abbiamo scritto e continueremo a scrivere Frocio.



Radici: una pagina quasi pornografica
@FrancescoSaver3

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