Andrea Guarise
ABC. A-Always, B-Be, C-Closing
3 Ottobre Ott 2013 0829 03 ottobre 2013

Se le SGR immobiliari italiane scoprono twitter

Lo scorso venerdì si è verificata una piccola rivoluzione, che forse ai più può sembrare insignificante, ma che in realtà è un cambiamento importante in un mondo vecchio come quello dell’immobiliare italiano: lo sbarco di IDeA FIMIT SGR su twitter. IDeA FIMIT SGR è la prima società di gestione del risparmio come masse gestite, ed è anche la prima SGR immobiliare italiana ad aprire un profilo sul social network dell’uccellino azzurro, ma l’aspetto importante non è l’apertura di un account in sé, ma come (e se) saprà innovare la comunicazione da sempre molto “tradizionale” e ad una via che caratterizza il real estate italiano. Ecco perché ho sentito Marco Scopigno, responsabile comunicazione e stampa del Gruppo.

Parliamo in primis di IDeA FIMIT SGR

IDeA FIMIT SGR è la prima Società di Gestione del Risparmio nel settore dei fondi comuni di investimento immobiliare nel nostro Paese. Gestisce 32 fondi immobiliari (di cui 5 quotati nel segmento MIV di Borsa Italiana) per circa 10 miliardi di euro di patrimonio e una quota di mercato pari ad oltre il 23%. La società è nata nell’ottobre del 2011, dall’operazione di fusione tra First Atlantic RE SGR e FIMIT SGR, e quindi, pur essendo di recente costituzione, può comunque vantare le più importanti esperienze della storia del mercato dei fondi immobiliari italiani.
La missione della società è lo sviluppo, la promozione e la gestione di fondi comuni di investimento immobiliare in linea con le esigenze degli investitori nazionali ed internazionali, attraverso sperimentate tecniche di gestione professionale dei fondi dal punto di vista commerciale, amministrativo e finanziario, grazie alla collaborazione tra i professionisti che fanno parte della struttura e i migliori advisor indipendenti, tecnici, legali e fiscali sul mercato.
Grazie anche alle operazioni concluse con successo negli ultimi anni la SGR può contare su un panel di quotisti di estremo rilievo, composto da un’ampia platea di investitori costituita da circa 80 investitori istituzionali, quali fondi pensione, gruppi bancari e assicurativi, società di capitali, fondi sovrani e oltre 70.000 investitori retail.
In particolare, la SGR è stata scelta quale partner privilegiato dalle più importanti forme di previdenza italiana.

E parlando di previdenza, la compagine sociale della società è abbastanza particolare

Proprio così. L’azionariato della Società è un ottimo esempio di collaborazione tra pubblico e privato: azionista di controllo è il Gruppo De Agostini, con circa il 64%, altro socio forte è l’INPS con circa il 30%, Enasarco detiene il 6%. L’Amministratore Delegato della Società è Massimo Brunelli, un manager con un prestigioso curriculum: CFO in Enel, Eni, Telecom Italia, ex AD di Mantero Seta, CFO di Elsag Bailey Process Automation negli Stati Uniti, curandone la quotazione presso il New York Stock Exchange.
È stato proprio l’AD Massimo Brunelli, a voler imprimere un’accelerazione verso il ritorno allo sviluppo immobiliare che tutto il settore dei fondi immobiliari italiani ha abbandonato praticamente dal fallimento di Lehman Brothers.
Oggi la Società è impegnata in tre importanti progetti di sviluppo a Roma, Bologna e soprattutto a Milano dove ha da Risanamento incarico nella costituzione di un fodno per lo sviluppo dell’area di Santa Giulia.

Veniamo ora al tema principale: come si è deciso lo sbarco su twitter?

Lo sbarco su twitter è dovuto principalmente alle stesse caratteristiche di twitter che diventa giorno dopo giorno la principale fonte di informazione in Rete, più veloce dei siti internet e perfino delle agenzie di stampa. Di conseguenza ci sembrava naturale che la società numero uno in Italia nel settore dei fondi immobiliari avesse un proprio profilo twitter.
Il settore della finanza immobiliare italiana sconta purtroppo un passato non proprio limpido e trasparente, caratterizzato spesso da operazioni sospette, con conflitti di interesse sempre dietro l’angolo e protagonisti non sempre al di sopra di ogni sospetto. Credo che raccontare nel modo più semplice e diretto possibile le novità del mercato e gli eventi principali che coinvolgono la SGR, sia un ottimo rimedio per consolidare la reputazione ed accrescere la trasparenza di tutto il nostro settore.

Usare twitter è semplice, farlo nel migliore dei modi un po’ meno: quale strategia di comunicazione intendete utilizzare?

Il successo di twitter sta nella sua velocità di raggiungere target selezionatissimi (o segmentatissimi, scegliete voi), contemporaneamente e in tempo reale. Il suo uso è semplicissimo: occorre solo dire la verità nel più breve numero di parole possibili, ovviamente nel rispetto delle comunicazioni price sensitive che devono necessariamente rispettare le procedure imposte agli emittenti strumenti quotati (cfr, NIS di Borsa Italiana).
Suggerisco a Linkiesta di raccogliere tra i colleghi che fanno comunicazione obbligatoria per prodotti quotati, un confronto tra la semplicità e l’immediatezza di twitter e la macchinosità e la complessità dell’uso del NIS, proprio nell’era di twitter.
Comunque al di là di questa digressione, la strategia di comunicazione che ci guida è quella della massima trasparenza, volta ad accrescere la reputazione della Società. Per questo twitter è una risorsa straordinaria che spero possa essere utilizzato sempre di più anche dai nostri numerosissimi quotisti retail che sovente ci chiedono aggiornamenti su andamenti e quotazioni dei nostri fondi quotati. Non sempre infatti è facile, soprattutto per quella fascia particolare di pubblico, reperire informazioni da promotori finanziari o da banche collocatrici, purtroppo non sempre disponibili e aggiornate in materia di fondi immobiliari.

Oltre a twitter ci dobbiamo aspettare altre novità a livello di comunicazione online?

Abbiamo rivisto tutta l’architettura e la grafica dei nostri siti internet. Dallo scorso 1° ottobre siamo online con il nuovo sito della SGR all’indirizzo www.ideafimit.it e con i nuovi siti dei fondi retail (www.fondoalpha.it. www.fondobeta.it, www.fondodelta.it, www.fondoatlantic1.it e www.fondoatlantic2-berenice.it).
È uno sforzo importante che abbiamo condotto per raggiungere il più alto numero possibile di utenti .

Parlando più in generale, in che modo il web e i social network possono essere utilizzati in campo immobiliare e nella finanza immobiliare?

Come dicevamo precedentemente, rendendo disponibili informazioni su un settore di nicchia della nostra economia, in passato non sempre trasparente e non sempre facilmente raggiungibile dal pubblico degli investitori istituzionali e soprattutto retail.
Nel nostro Paese è sempre difficile ricevere informazioni su transazioni immobiliari, sui relativi prezzi e sulle generalità di venditori e acquirenti.
Negli altri Paesi avviene tutto alla luce del sole. Nel nostro piccolo, cerchiamo, noi per primi, di rendere tutto accessibile a tutti. L’ufficio studi di IDeA FIMIT ogni tre mesi pubblica una newsletter macroeconomica con un particolar focus sul settore immobiliare dove racconta tutte le principali transazioni del mercato. Pubblichiamo trend, prezzi, valori e caratteristiche delle principali compravendite. La pubblicheremo già dal prossimo numero sulla home page del nostro sito e da twitter potrete tutti facilmente accedervi.

Oggi aprirsi ai social è ormai imprescindibile: secondo te come l’utilizzo dei social media può incrementare il valore delle aziende?

Secondo me il valore delle aziende del nostro settore cresce in modo direttamente proporzionale alla loro reputazione sul mercato, tra gli investitori, nei confronti delle autorità di vigilanza.
Non è difficile costituire una SGR e avviare fondi immobiliari; è molto più complesso farlo in modo professionale, con trasparenza e nel rispetto delle regole del mercato.
Tutto quello che conduce verso questa direzione, è, secondo me, una buona strada da percorrere.
Noi abbiamo intrapreso questo cammino, speriamo di poterlo condurre con forza e decisione.

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