Cosimo Pacciani
La City dei Tartari
14 Ottobre Ott 2013 1636 14 ottobre 2013

Crowded House, Blues for the X Generation

La mia estate iniziava e finiva con la musica dei Crowded House sparata dagli stereo improvvisati della mia macchina, una Austin Allegro bianca con il tetto marrone. Roba vintage gia' all'epoca. Pochi dischi hanno rivoluzionato il mio piccolo mondo fiorentino come il primo disco di questi neozelandesi/australiani con un gene in piu', quello del pop. Quando si sciolsero gli Split Enz dei fratelli Finn, nessuno si sarebbe mai aspettato che quella specie di pop angolare e deformato potesse trasformarsi in un suono cristallino, moderno, anche a quasi 30 anni di distanza, e che appartiene ormai alla storia della musica. Musica per le masse discernenti, intendiamoci. Testi che passavano da storie di amori finiti, divorzi, suicidi a sentieri per salire nello spazio. Il mondo dove viviamo. Un mondo dove i Crowded House e poi i fratelli Finn, Neil e Tim ed oggi il figlio di Neil, Liam, continuano a raccontarci di quell'ombreggiatura di argento ed oro che si nasconde anche nel dolore piu' grande. Come quello di malattie, il suicidio del batterista Paul Hester qualche anno fa.

I Crowded House sono ancora in giro e le loro canzoni hanno quel potere magico di far apparire il Sole anche dove non c'e' e far diventare anche le solite pene d'amore un inno alla vita, a queste giornate acrigne e dense, da attraversare con coltelli fra i denti e un sorriso laterale.

It's Italian plastic. It looks fantastic.

Crowded House - World where you live

www.youtube.com/watch?v=IA-1PbsAZnU‎Similar

Crowded House - Italian plastic

www.youtube.com/watch?v=esDv3WD8Mpo

Crowded House - Love this life

www.youtube.com/watch?v=U1_Ody4BObg

Neil Finn - Anytime

www.youtube.com/watch?v=jpUcz8xhqvI

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