Alessandro Da Rold
Portineria Milano
19 Ottobre Ott 2013 0817 19 ottobre 2013

Venti sancarlini sotto casa Santanché: cori e insulti

Serataccia sotto casa di Daniela Santanchè a Milano, zona Corso Vercelli. Venerdì notte una ventina di ragazzi (tutti minorenni e incensurati) che stava festeggiando un compleanno lì vicino, quando ha saputo che da quelle parti abitava l'onorevole del Popolo della Libertà ha iniziato a intonare cori offensivi contro la "Pitonessa". I giovani hanno rispolverato tutto il repertorio della tifoseria da stadio, ma rivolto contro la Santanchè. Alla fine è arrivata la polizia che li ha tutti identificati, senza incidenti e qualche spintone. Alcuni sono studenti del liceo San Carlo, i famosi sancarlini della Milano bene.

Ma Silvia Garnero, nipote della Santanchè e assessore in provincia, denuncia sulla sua pagina Facebook che sarebbero stati più di 50 e scrive che qualcuno avrebbe minacciato la zia persino con un coltello. «Non scrivo mai, o quasi su questo wall di Facebook, ma questa sera è accaduta una cosa a dir poco deludente. 50 ragazzi si sono presentati di fronte a casa Santanchè con cori dispregiativi nei suoi confronti. Hanno assalito le panchine antistanti casa, minacciato con coltello la padrona di casa, insultato alla peggio maniera. Mi chiedo: ma perché c’è così tanta ignoranza? Ma perché questi ragazzini figli di papà pensano di potersi permettere di insultare tutti e tutto, anche in presenza della polizia, arrivata inevitabilmente per la situazione ingestibile? Mi fanno schifo questi ragazzi e i loro genitori perchè da loro partono insegnamenti senza valori, etica, cultura e educazione. Se non sanno educarli come mai prolificano e si moltiplicano? Non serve altra feccia al mondo. Mi fanno schifo questi ragazzini ignoranti, figli di papà che pensano di potersi comportare perché tanto sanno che qualcuno che paga per loro ci sarà, ma certo non loro. Mi fa schifo che in questo paese la polizia non abbia il potere di prenderli a schiaffoni»

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook