Radici: un Blog quasi pornografico
22 Ottobre Ott 2013 1936 22 ottobre 2013

Rosy multitasking v.s. la Mafia

Alle volte camminare al fianco della persona giusta al momento giusto ti può svoltare la vita. Nel caso di Rosy Bindi, la persona è il compianto Vittorio Bachelet e il momento è quello in cui lo fecero secco.

Oltre ad essere uno dei primi avvenimenti citati sulla sua pagina di Wikipedia, è anche l’unica ragione per cui Rosy sia riuscita a ricoprire i ruoli che ha ricoperto.

Oggi la Bindona nazionale, tutta casa, chiesa e dirigenza del PD è stata eletta presidente della Commissione Parlamentare Antimafia. Fa molto ridere, perché è un po’ come se avessero eletto me imperatore supremo della galassia e del Canton Ticino, ossia un ruolo per il quale non ho nessuna competenza di nessun tipo.

Rosy Bindi in fin dei conti è un jolly. Ha studiato scienze politiche e diritto amministrativo, poi è stata in parlamento alla commissione esteri, affari sociali, ambiente, politiche dell’unione europea, vigilanza sull’attività di documentazione (si, esiste davvero). Ha anche fatto il ministro della sanità e della famiglia.

Insomma tutte cose legate da un chiarissimo filo logico, un medley senza senso come le 7 canzoni della sfida finale di Sarabanda o un porno con milf, giraffe, nani di colore, adolescenti senza tetto e un cartonato di Jessica Rabbit con un buco all’altezza dell’inguine.

Forse in parlamento non c’era rimasto nessuno di più qualificato per svolgere quel ruolo. Ne è probabilmente un indizio il fatto che l’unico contendente fosse il grillino Luigi Gaetti, che fino a qualche mese fa faceva il medico specialista in anatomia patologica e il suo contatto più ravvicinato con la mafia sarà stato quella volta che ha visto Il Padrino 3 in VHS a casa in vestaglia e pantofole.

A saperlo prima, già che c’ero, mi candidavo pure io. Nel 2008 ho giocato per 60 ore a Grand Theft Auto 2 e sono da sempre un grande fan di Scorsese.

Francesco Salonia

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*Attenzione, potremmo in verità non devolvere nulla a nessuno.

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