Vivere liberi
23 Ottobre Ott 2013 1532 23 ottobre 2013

Mediaset, giusto per ricordarlo

Qui non incassiamo finanziamenti pubblici, qui non siamo colossi americani, qui contiamo solo sulle nostre forze, e qui ogni mattina arrivano migliaia di persone, che cercano di fare il massimo per regalarti una televisione moderna, vivace e completa.
Undici reti gratuite e centinaia di programmi in onda ogni giorno, anche su Internet.
Che non ti costano niente, niente.
Nemmeno un bollettino postale.
Così, giusto per ricordarlo.

Quello sopra riportato è il testo integrale dello spot Mediaset nel quale sono incappati gli italiani che non sono abbonati alla tv di un colosso americano di cui non si può dire il nome ma che abbiamo capito tutti chi è (Sky).

Lo spot entra in scena il 23 settembre, proprio nel clou della vicenda giudiziaria che ha portato alla condanna definitiva del cavaliere pregiudicato. “Guarda che ca…so!” direbbero i suoi dipendenti di Striscia!

Ma analizziamolo nel dettaglio.

Qui non incassiamo finanziamenti pubblici. E vorrei pur vedere: le concessioni televisive te le ha regalate il tuo amico Craxi per 2 lire, sul digitale terrestre hai fatto come ti pareva e stai bloccando la diffusione della banda larga, soprattutto al Sud, da quando esiste...

Qui non siamo colossi americani. Assolutamente no, e si vede! Però ti piacerebbe, vero?

Qui contiamo solo sulle nostre forze. Già, facile quando fai il bello e il cattivo tempo in politica da vent’anni e puoi influenzare l’opinione pubblica con 3 reti televisive nazionali e una pletora di giornali, giornalini e giornaletti per farti rieleggere.

E qui ogni mattina arrivano migliaia di persone, che cercano di fare il massimo per regalarti una televisione moderna, vivace e completa. Sulla modernità, la vivacità e la completezza delle reti Mediaset si potrebbe disquisire per settimane, meno male che almeno non hanno parlato di informazione pluralista, autorevole o imparziale, altrimenti i vaffa si sarebbero sprecati!

Undici reti gratuite e centinaia di programmi in onda ogni giorno, anche su Internet.
Che non ti costano niente, niente.
Nemmeno un bollettino postale.

Ma il capolavoro è la chiosa finale. Ha quel retrogusto un po’ anni ’80 da televendita Mondial Casa. Che l’abbia scritta proprio Lui di suo pugno? Chissà!
Poi c’è quel riferimento al bollettino postale che ti fa subito venire in mente la fila alle Poste per pagare il canone Rai (per chi lo paga ancora alle Poste e per chi lo paga ancora per farsi disinformare dal tg1). Ricorda anche un po’, vagamente, il “vi restituisco l’Imu”.
Poi insiste sul fatto che i favolosi programmi Mediaset pieni zeppi di spot, telepromozioni, crawl e altre diavolerie pubblicitarie non ci costano niente. E lo ripete anche: niente.

Beh proprio niente niente non direi. Se volete approfondire, vi rimando al mio post Silvio, ancora tu? del 13 dicembre dell'anno scorso, qui mi limiterò a farvi notare che non è un caso se i detersivi che più bianco non si può costano il doppio degli altri pur pulendo allo stesso modo.

Quando avevo solo 8 anni volevo la musicassetta del Festivalbar. Per mettere insieme le 16mila lire che mi servivano dovetti risparmiare sulla paghetta per diverse settimane ma quando andai a pagare scoprii che la cassetta costava 18mila lire, 2mila più delle altre. Chiesi spiegazioni e il negoziante mi fece notare sulla confezione il logo “spot TV” che stava a significare che le 2mila lire in più erano dovute alla promozione in TV. Le 2mila lire me le regalò mia madre ma da allora cerco di evitare i prodotti che fanno tanta, troppa, pubblicità.

E sì, cari telespettatori Mediaset: se tra voi c’è ancora qualcuno che pensa che i vostri programmi preferiti siano gratis, mi dispiace doverlo informare che la pubblicità mica se la pagano le aziende con i loro soldi ma ne prendono il costo e lo ribaltano su di voi, incauti consumatori.

I programmi delle tv commerciali non sono gratis: ci sono costi indiretti che paghiamo tutti ogni giorno quando andiamo a fare la spesa e ogni qual volta ascoltiamo i pessimi consigli per gli acquisti.

Nel caso di Mediaset e di noi italiani, invece, i costi per aver avuto un evasore fiscale al comando del Paese per 20 anni, purtroppo, sono ben più alti. Ci sono costi culturali, costi sociali e costi economici che impiegheremo decenni a recuperare e che graveranno sulle nuove generazioni per molto altro tempo ancora, moltissimo.

Così, giusto per ricordarlo.

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