Alessandro Sannini
La nota
26 Ottobre Ott 2013 0026 25 ottobre 2013

Credito: Tutti pazzi per i Minibond

Tutti i pazzi per i Minibond, anche Unicredit e BNP Paribas annunciano il lancio di fondi d'investimento specializzati per sottoscrivere le emissioni delle PMI Italiane.

Leggo sulle agenzie la dichiarazione del DG di Unicredit riguardo al lancio di un fondo di Pioneer per sottoscrivere emissioni delle piccole medie imprese italiane. La stessa cosa ha dichiarato BNP Paribas che lo farà attraverso la sua SGR. L'argomento minibond è particolarmente di moda tanto che ne parlano e si adoperano anche persone che poco ne sanno di fondi e ne sanno ancora meno di aziende ma molto di più di politica, lobbysmo di bassa lega e paraculismo. Se da una parte c'è un'ottima opportunità quella di far entrare il risparmio gestito italiano dentro le aziende. Il 20 Aprile 2013 era apparso un mio commento su Milano Finanza che era giustamente inserito in un contesto di discussione su questa che è in realtà una nuova asset class. Riprendendo la dichiarazione di Nicastro, dg Unicredit, sono pienamente d'accordo sullo sforzo che le aziende dovrebbero fare entrare sui mercati. Ed un sistema stile faculty tipo Elite di Borsa Italiana probabilmente sarebbe utile. Un corporate bond, è il caso di sottolineare che è uno strumento di mercato, è un'attività che premia la trasparenza, forma e non solo il contenuto. Qualcuno sta pensando che sia un nuovo modo di chiamare i classici " prestiti sindacati" o " finanziamenti in pool ". Il ragionamento che va fatto su questi strumenti è più da venture capital/private equity che da credito bancario. Se la domanda per il capitale di rischio era: How do private equity investors create value?. Nel nostro caso dovrebbe essere : How do minibond investors create value?. Gli investitori e gli advisors dovrebbero spingere l'azienda a migliorarsi non solo nel contenuto ( numeri , financials e business plan ) , ma anche nella forma. E non è vero il ragionamento di qualche imprenditore che ognuno in casa sua fa ciò che vuole, quando si decide di iniziare un'operazione di mercato si deve ragionare come quando si è invitati ad una festa di galà in un palazzo a Venezia, ci vuole lo smoking. La preparazione di un emissione dovrebbe essere un make up completo dell'azienda visto che il prodotto emesso, comunque andrà su un segmento di Borsa Italiana che in questo caso è Extra Mot Pro. Questa settimana sono stato correlatore (emozionatissimo) all'Università di Trento di una delle prime tesi di laurea italiane sull'argomento, sostenendo che c'è bisogno di creare una practice di accademia da convertire in market practice, nel segno di cose non solamente fatte, ma fatte bene.

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