Gianluca Melillo
ItaliAmo
7 Novembre Nov 2013 0936 07 novembre 2013

#Berlusconi e gli ebrei: una relazione fondata sul "battutismo"

“I miei figli dicono di sentirsi come dovevano sentirsi le famiglie ebree in Germania durante il regime di Hitler. Abbiamo davvero tutti addosso”. 

Questa solo l'ultima della sterminata serie di battute dell'ex Premier sugli Ebrei. Un popolo che deve stare immensamente simpatico al fu Cavaliere di Arcore, visto che (con il sesso) è da sempre protagonista dell'ironia (!) di #Berlusconi.

Ovviamente (mio sarcasmo a parte) è del tutto ovvio ed evidente, oserei dire lapalissiano, che sia un paragone folle, stupido ed assolutamente privo di ogni parvenza di ironia: in una parola indecente.

Come dicevo è solo l'ultima fra le "battute mal interpretate", ed estrapolate dal contesto da una stampa chiaramente comunista e gustizialista, del simpatico #Silvio.

Infatti come dimenticare l'altrettanto divertente:  “Mussolini non ha mai ammazzato nussuno, mandava la gente in vacanza al confino”.

Oppure quando nel 2003 disse all'attuale Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz, all'epoca eurodeputato socialdemocratico tedesco, "so che in Italia stanno girando un film sui lager nazisti, la proporrò per il ruolo di kapò".

Altrimenti l'altrettanto “celebre” barzelletta raccontata a casa dell'ex Ambasciatore d'Israele Gideon Meier nel 2008:

"c’è un ricchissimo palestinese, con una terribile malattia del sangue. Solo un ebreo può salvarlo, basta una sola trasfusione di sangue. L’ebreo offre il suo sangue, il palestinese è salvo e gli regala all’istante una Mercedes. Passano 3 anni, il palestinese ha una ricaduta. L’ebreo dona ancora il sangue, il palestinese gli dona una Ford. Ancora 3 anni, ancora una trasfusione. Il palestinese questa volta regala una Vespa al suo salvatore. L’ebreo allora gli dice: “Scusa io non ti chiedevo nulla, ma fammi capire perché sei passato da una Mercedes, alla Ford a una Vespa?”. Berlusconi imita, mima la risposta agghiacciante del palestinese: “Ma caro, adesso anche io ho sangue di ebreo nelle mie vene!”.

Intensamente, intimamente, razzista. Ed ancor più agghiacciante perché raccontata a casa del rappresentante di Israele.

E potrei continuare, ma credo che sia chiaro quanto intenso sia il rapporto (battutistico) di Berlusconi con il popolo ebraico. E poco contano le indignazioni, o le successive smentite, Silvio è fatto così: un elegante, raffinato e discreto umorista. 

Scherzo, ovviamente.

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