Edoardo Beltrame
Guarda bene la bolletta
15 Novembre Nov 2013 1056 15 novembre 2013

Un settore allo sbando.

Oltre alle clamorose interrogazioni parlamantari sui contatori elettronici, commentate nei post precedenti e in un articolo specifico, AEEG - l'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas - ha avviato un'istruttoria sullo stato della misura dell'energia elettrica.
L'istruttoria nasce da una relazione di Terna, protocollata da AEEG il 12 luglio scorso, dalla quale emerge che "sulla quasi totalità dei punti di 
confine tra la rete di trasmissione nazionale e le reti di distribuzione non sono presenti apparecchi di misura; e che, di  conseguenza, la misura dell'energia elettrica scambiata tra le suddette reti è calcolata attraverso algoritmi di riporto da apparecchi di misura posizionati altrove". 
AEEG denuncia quindi "numerose segnalazioni di problemi relativi all'erogazione del servizio di misura e che dall'analisi dei dati in suo possesso, risulta confermata l'esistenza di criticità inerenti l'erogazione del servizio di misura"
I problemi maggiormente segnalati riguardano: la precisione dei dati di misura, il rispetto delle scadenze per la trasmissione degli 
stessi, la messa in servizio dei misuratori elettronici in bassa tensione, i sistemi di rilevazione, elaborazione e trasmissione dei dati. 
Quanti siano i problemi segnalati lo sa solo AEEG e, comunque, rappresentano una limitata quota della totalità dei consumatori, che non utilizzano, come invece dovrebbero, lo sportello del consumatore, predisposto dalla stessa AEEG.
Ben venga, quindi, l'istruttoria di AEEG, che peraltro fotografa una situazione raccappriciante, e scandalosa per quello che già paghiamo con le bollette ma, ci chiediamo, come mai AEEG si attivi solamente dopo la segnalazione di Terna.

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