Vincenzo Barbagallo
Penso dunque clicco
19 Novembre Nov 2013 1528 19 novembre 2013

Gela tra incendi, appalti e mafia

Rosario Crocetta sarebbe sotto indagine dalla Direzione Investigativa Antimafia di Messina? La notizia risale al 25 ottobre elaborata da una dettagliatissima inchiesta dal Settimanale Centonove. L’inchiesta riguarderebbe il periodo in cui l’attuale Presidente della Regione siciliana era Sindaco di Gela. Secondo quanto riporta Enzo Basso (che firma l’articolo), riguarderebbe anche Nicolò Marino, ex Pm ed attuale assessore regionale all’Energia. Giorno 26 ottobre, il giorno dopo, Marino smentisce la notizia definendola del tutto falsa. Smentita che da sola non fa chiarezza. In ogni caso, mentre Crocetta ancora non si pronuncia sul caso, si attende un segnale dall’unico soggetto che può chiarire ogni dubbio, la Direzione Investigativa Antimafia che ad oggi non ha ne confermato ne smentito la notizia.

Ma il 15 novembre arriva una sicurezza, quella di un attentato incendiario che è stato compiuto a Gela contro l'assessorato comunale ai lavori pubblici, la cui sede si trova in via Marsala. I malviventi si sono arrampicati fino al secondo piano e hanno forzato la finestra dell'ufficio dell'assessore, Carmelo Casano. Poi hanno accatastato pc, fotocopiatrici e documenti vari e hanno dato fuoco a tutto. Incendiato anche l'archivio dell'assessorato e l'ufficio protocollo. Documenti andati, potenzialmente, persi per sempre. Infatti pare che il Comune di Gela non abbia caricato nei propri server quella documentazione. Documentazione che sarebbe oggetto delle indagini scaturite dall'esposto denuncia dell'Ing. Sciascia che secondo il settimanale Centonove ha fatto iscrivere Rosario Crocetta nel registro degli indagati.

Smentite, silenzi, incendi e documenti che spariscono, mentre le procure indagherebbero su fatti di politica, affari, appalti e mafia. Questi sono fatti, fatti smentiti, fatti non confermati e fatti visibili all'occhio di tutti, sono i tipici fatti italiani. Dubbi risolti con altri dubbi.

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