Vivere liberi
19 Novembre Nov 2013 1557 19 novembre 2013

L'anno che verrà

Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po’.

Da quando sei partito non c’è alcuna novità e tutto fa schifo esattamente come prima.

Berlusconi è sempre più ricco e potente, pensa che proprio sabato scorso ha rifondato Forza Italia.

L’hanno condannato in via definitiva ma sai che da noi queste cose vanno per le lunghe.

Vedrai che non gli succederà niente e magari tra un po’ Napolitano potrebbe anche farlo senatore a vita.

Sono certo che, quando alla fine morirà, tutti parleranno bene di lui come fu per Craxi e Andreotti…

Il Napolitano di cui ti parlavo prima è sempre lui, classe 1925, quello dei Giovani Universitari Fascisti, del PCI e della trattativa Mafia-Stato ma non preoccuparti, però: ancora siamo una Repubblica.

L’hanno rieletto di nuovo, non era mai successo ma è possibile; non che avrebbe fatto alcuna differenza…

La Sinistra fa ancora finta di opporsi alla Destra e di prendere le parti delle fasce più povere della popolazione ma è sempre il solito teatrino in cui fanno finta di litigare per spartirsi il malloppo…

Nel frattempo si sono fatti quasi tutti una fondazione per intascarsi i fondi europei e gli assegni delle laute consulenze svolte per i loro amici imprenditori.

E poi hanno piazzato i loro uomini in quasi tutti i consigli di amministrazione delle più grandi aziende italiane, per controllarle meglio…

I Ministri continuano a chiamare funzionari statali e li spingono ad eludere o infrangere la legge per salvare i loro amici imprenditori. I Governatori delle regioni fanno anche peggio…

Ogni inverno c’è qualche disastro idrogeologico che fa decine di morti e milioni di danni ma per sistemare la nostra terra i soldi non ci sono mai.

Del resto è più importante mandare i nostri soldati in Afghanistan o in Iraq, non possiamo mica permetterci di fare brutta figura con gli americani che ci hanno liberato dal fascismo un secolo fa…

Mentre per grandi inutili opere pubbliche come il TAV, gli inceneritori o i caccia bombardieri i miliardi si trovano sempre, perfino in tempi di crisi…

Molti stanno cominciando a capire come si accende quell’affare che si collega agli altri affari e leggono delle robe lì dentro: la chiamano Rete, mi pare, anche se io ci ho visto uscire un unico filo del telefono…

Tutti gli altri continuano a vivere nel paese delle meraviglie che i media gli raccontano ogni giorno.

Giornali e tg sono quasi interamente controllati dai partiti o dagli imprenditori-editori con cui banchettano insieme da quando te ne andasti.

Ma la televisione ha detto che il nuovo anno porterà una trasformazione e tutti quanti stiamo già aspettando. Sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno, ogni Cristo scenderà dalla croce, anche gli uccelli faranno ritorno e la ripresa comincerà l’anno prossimo.

L’avevano detto anche quando sei partito tu, è vero, ma questa volta lo ha detto il Presidente del Consiglio in persona. Si chiama Letta ma non è Gianni, il braccio destro di Berlusconi, quest’altro si chiama Enrico ed è suo nipote. Sta nell’altro partito, quello senza L, quello che dovrebbe essere di Sinistra e che al momento si chiama ancora PD.

Vedi caro amico cosa si deve inventare per poterci ridere sopra, per continuare a sperare.

L’anno che sta arrivando tra un anno passerà. Io mi sto preparando, è questa la novità!

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