Alessandro Sannini
La nota
25 Novembre Nov 2013 2108 25 novembre 2013

Mini-Bond I fondi nascono come funghi con poca idea di mercato.

Nuove Emissioni, Nuovi Investitori :  Corporate Bond all'Italiana, sarà vera gloria?

Abbiamo almeno diciotto annunci di nuovi operatori di mercato che si attivano per dedicarsi ai Corporate Bond o comunemente detti Minibond. Nelle ultime due settimane oltre all'emissione di corporate bond di Mille uno bingo SPA se ne sono visti almeno tre. Anthilia Capital Partners, Bnp Partners ed Azimut con relativi advisors e obbiettivi di raccolta tutti tra i 100 e i 200 milioni di euro. Tutti generalisti e figli del risparmio gestito. C'è confusione e non c'è più di tanta idea di mercato.Fondi troppo grandi e troppo generalisti rischiano di incorrere nelle c.d assimetrie informative tipiche del private equity.Ma questi fondi hanno come strategia il sottoscrivere questa " carta " tenersela fino alla scandenza o inserirli in un mercato di scambi? Tenendo presente che Extra Mot Pro è un MTF ed è un mercato potenzialmente europeo.Bisognerebbe forse puntare ad un mercato diffuso europeo e non solo. Il marciapiede, cioè la vita on the road da un'operazione all'altra mi porta a pensare che c'è un piccolo problema sostanziale:un corporate bond non è, un credito trasferibile, e nemmeno un chirografaro e non deve essere l'incipit per bellissimi prestiti sindacati mascherati con un bel concetto così cool e così fashion come il mini bond. E nemmeno è il caso di pensare a deal club locali con aziende poco preparate. Per preparazione intendo che non è sufficente che ci siano numeri buoni, il bilancio certificato e un piano industriale più o meno fatto a regola d'arte. Tutto questo va coadiuvato da altri presidi come quelli della comunicazione e delle investor relations. Essendoci una moltitudine di potenziali investitori che nascono come funghi, bisogna preparare le aziende a gestire il go-public con roadshow con investitori in cui anche un bilancio stampato su carta patinata ed un sito internet fatto con maestria possono fare la differenza. Gli investiori e gli advisor dovrebbero essere il mezzo per queste aziende per crescere non diventando mai ostaggio delle fisime di imprenditori e management aziendali poco preparati molto abituati alla partita doppia e poco al mercato seppur con grossi numeri. Trovo che il miglior modo di investire su questo tipo di strumenti, sia con fondi regionali o pluriregionali, con partner locali capaci di abbattere i costi di valutazione e con un dialogo diretto con gli imprenditori, creando un circolo virtuoso. Il miglior esempio sono sicuramente le esperienze dell'isola felice della regione autonoma Trentino-Alto Adige.  Pensiero del 25 novembre: forse dovremmo uscire dai soliti nomi, dai soliti itinerari. dalla solita improvvisazione all'italiana, dai condizionamenti dando spazio anche a nuove realtà con una visione più globale del mondo. Insoma un vero e proprio think different. Forse questa è la ricetta per far partire un mercato che può ed essere visto anche come un'anticamera dei mercati di capitale (come Aim) per molte aziende. 

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