Alessandro Sannini
La nota
29 Novembre Nov 2013 2355 29 novembre 2013

Pizza , Mandolino e Minibond

In tutto il mondo si sono sempre usati i corporate bond , ce ne sono addirittura con griffe come quello di Apple. In Italia, odiamo le banche ma le amiamo nello stesso tempo come delle mogli, non capendo che il mondo sta cambiando. Il contenuto perde valore se non c'è la forma.

Nei prossimi mesi avremmo probabilmente una ripresa di quotazioni in Borsa, come probabilmente un'impennata di emissioni di corporate bond. Mi ricollego al puntuale articolo di Fabio Bolognini su Linker  e ai consigli che alle Piccole Medie Imprese. E' divertente perchè sembra un bollettino del mare e del vento e delle tempeste, ma sono completamente d'accordo con lui. L'esperienza di questi mesi sui Corporate Bond compresa un'emissione sull'Extra Mot Pro porta a poter vedere alcune cose. La prima sicuramente è che, emissioni di taglio troppo piccolo , vanno inserite in dei basket omogenei per sfruttare alcune economie di scala e la seconda è che potenzialmente c'è un mercato enorme tra i 20 e i 100 milioni di euro di controvalore. La terza considerazione è che nel caso di emissioni tra 20 e i 100 milioni di euro possono diventare prodromiche per una successiva quotazione dell'azienda su AIM o su altri mercati. Il Corporate Bond non è uno strumento esattamente uguale ad un credito bancario.  Il pricing di un'obbligazione non si negozia con l'imprenditore che solitamente cerca di trattare con il consulente come se fosse dentro la casbah di Tunisi. L'imprenditore deve andare a trattare questa cosa con il mercato, quindi facendo dei roadshows con gli investitori. Dopodichè fissa il pricing.  Benissimo tutto questo costa? Ma quanto vi costa non farlo? Un emissione, può diventare un momento in cui ci sono revenue's oltre la liquidità che sono di immagine, di marketing , di solidità percepita, di rapporti e di relazioni che sono un momento di crescita a tutti i livelli. Gli imprenditori italiani, avrebbero bisogno di una comunità terapeutica stile San Patrignano per guarire da questa cronica dipendenza dalle banche. Mi viene un Vaffambanka citando  Lorenzo Marconi. Però dopo una pars destruens dobbiamo avere una pars costruens ricitando sempre il mio grande amico Lorenzo , diciamo Vaffankrisi .  Vivere o morire? E' il dilemma. Il mercato ha delle regole e non ci sono altri modi di fare le cose che secondo quei dogmi non scritti. Ma il vantaggio del mercato globale è che sebbene sia diverso da ottenere un finanziamento bancario, magari più costoso permette l'azienda di andare a fare qualche bel giro di roadshow all'estero ad esempio e farsi conoscere. Gli advisors o consulenti, tenendo presente che in questo paese tutti sono consulenti di qualche cosa non si devono trasformare nei "valletti" dell'imprenditore, non è nello sconto , nella cortigianeria, nel pressapochismo, in situazioni sub-ottimali o sub-umane e nella professionalità venduta con lo stile del mercato del pesce di Milano che facciamo ri-partire le aziende e facciamo mercato. Questue mascherate da deal clubs non sono propriamente mercato ne di debito ne di capitali, più che deal club , sono night clubs , quindi sono più che altro iscrivibili nell'allegro mondo delle "marchette" . Facciamo operazioni vere, sia nel debt che nell'equity capital market , non facciamo cose finte. Superiamo il malcostume che basta fare operazioni senza discernere se sono tecnicamente belle o brutte. E sopratutto guardiamo il mercato vero e reale e non attraverso un Velo di Maya , perchè il mercato non si ferma alle filiali delle Banche del territorio, potenzialmente con un codice ISIN si può andare in tutto il mondo. Ma per andare per il mondo bisogna conoscere le lingue, la moneta locale e gli usi e le consuetudini e la propria azienda deve mettersi le scarpe di Laboutin ed essere tremendamente seducente. E sopratutto, sempre e comunque Cash is King per aziende, advisors ed investitori. Evidentemente fare le cose bene porta denaro, farle male porta mediocrità e desolazione ed è lo specchio di un'italia detestabile che, conoscendo altre parti del mondo, viene voglia di abbandonare e tornarci solo per le vacanze.

Segui il mercato su www.minibond.eu

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