Gianluca Melillo
ItaliAmo
2 Dicembre Dic 2013 1555 02 dicembre 2013

La "Pitonessa" #Santanchè condannata a 4 giorni di carcere

La "Pitonessa" (de noantri) è stata condannata a 4 giorni di arresto e a 100euro di ammenda, con il riconoscimento delle attenuanti generiche: pena che è stata commutata in un’ammenda di 1.100 euro.

Daniela Santanchè era imputata, per aver organizzato una protesta anti #burqua. Infatti il 20 settembre 2009, una domenica mattina, la Santanchè aveva deciso di manifestare contro l’uso del burqa davanti al Teatro Ciak, alla Fabbrica del Vapore di Milano, dove si stava svolgendo la festa islamica per la fine del #Ramadan.

La protesta era contro il volto coperto delle donne musulmane: si chiedeva il rispetto della legge 152 del 1975, che vieta di nascondere la testa. De facto invece era un'iniziativa politica che andava a elidere le libertà di culto delle cittadine islamiche che, coerentemente col loro credo religioso, decidono di coprirsi parte del volto.

Tanto è vero che l'On. Santanchè, nota per le sue posizioni democratiche e liberali, impediva l'entrata alle donne per la funzione obbligandole a togliersi il velo. O quanto meno chiedendogli di toglierlo, con la sua consueta "gentilezza e pacatezza".

A questo punto un alterco con dei cittadini musulmani giustamente offesi dalle provocazioni della "Pitonessa" che, però sbagliando, sono arrivati ad alzare le mani. Tanto è vero che uno di loro è stato condannato a 2.500 euro di multa. Anche se alcuni testimoni avevano dichiarato che era stata invece la Santanchè ad aggredire per prima, «strappando il velo alle donne e gettandosi a terra».

Insomma due visioni distinte, di cui non sapremo mai con certezza la verità. Ma ciò di cui invece siam sicuri è che, al di la di quale sia la nostra fede, non è mai giusto aggredire chi la pensa diversamente. Ne fisicamente ne verbalmente. E questo vale sia per la pitonessa che per i cittadini di fede islamica coinvolti in questa "rissa", anche se probabilmente non cercata da loro.

Anche perché tutte le religioni, parafrasando Samuel Beckett, "si assomigliano in modo incredibile, quando si conoscono".

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