Sic et simpliciter
6 Dicembre Dic 2013 1504 06 dicembre 2013

Dal Palazzo: il meglio del peggio

di @fra_siciliano

COMING OUT. Il piddino Luciano Violante, ospite alla presentazione del libro del ministro Quagliariello, è “disgustato” dal suo partito che prima del tempo ha fatto decadere il cavaliere: «Non abbiamo garantito i diritti di Silvio» dice. Quasi battendosi il petto.  

'STA CASA ASPETTA A TE. Lele (Mora) rincuora l'amico Silvio (Berlusconi): «Tranquillo, vieni da Don Mazzi che non ti fanno pulire i cessi». 

INSOMNIA. Le occhiaie profondissime, il volto gonfio ma scavato. «Dormo con difficoltà – dice il Cavaliere incontrando i suoi discepoli - ho paura di svegliarmi con i Carabinieri alla porta».

BOMBA O NON BOMBA. Francesca Pascale lo annuncia urbi et orbi: «Intorno a casa di Silvio ho piazzato le mine antiuomo: signore e signorine sono avvisate». Alfano, Formigoni e Schifani compresi!

PROFONDO ROSSO.  Clemente Mastella – ex Dc, poi Cdr, poi Udeur, Ministro del Lavoro nel governo Berlusconi I e della Giustizia nel Prodi II – ci vede rosso: «Ho visto il confronto Pd (tra Renzi, Cuperlo e Civati, ndr) e m'è venuta l'angoscia: uno di questi tre può governare l'Italia!».

ORIZZONTI DI GLORIA. Il cacciatore di sogni piddino, al secolo Pippo Civati, nutre grandi(ssime) speranze: «Sono sottostimato come Grillo a febbraio, posso vincere» dice lunedì nel corso di un'intervista. Giovedì sera, invece, ospite nel salotto televisivo di Santoro e Travaglio, muta la possibilità in certezza: «Il Pd che “nascerà” domenica sera con Civati segretario, perché è così che finirà...». 

PERDIAMOCI DI VISTA. «Se Renzi non li rompe a me – dice il Lider Maximo (D'Alema) io non li rompo a lui». Ben lontano, tuttavia, dalla Pax d'alemiana. 

Ma il sindaco di Firenze, più pragmatico, non li vuol rompere proprio a nessuno: «Il punto – dice – non è rompere gli zibidei a Letta, ma cominciare a far qualcosa per l'Italia».

AMICI MAI. E su D'alema? «Con tutto il rispetto – dice Renzi -  ma sono abituato a vivere senza seguire i suoi consigli».

INNOCENTI EVASIONI. «Silvio? Embè? Chi è che non ha mai frodato il fisco?» dice Antonio Razzi (non Crozza, l'originale). 

CAPEZZONE CONTRO I QUATTRO. «Alfano, Lupi, Schifani e Cicchitto – dice Capezzone, ex radicale, poi pidiellino ora convintamente forzista - dopo gli schiaffi ricevuti ricordano Totò, che prendeva sberle ma diceva: “E che sono Pasquale io?”».

ECCE HOMO. Non appena giunta la decisione da parte della Corte sull'incostituzionalità del Porcellum, Brunetta tuona: «Silvio è rimasto l'unico legittimo perché sulla scheda c'era il suo nome».

TU QUOQUE ROBERTO. «Sono 8 anni che provo a cambiare il Porcellum». Lo diceRoberto.  Giachetti? No, Calderoli. 

PADRE PADRONE. Interviene alla presentazione del libro di Bruno Vespa, il decaduto Berlusconi, con la solita commozione “a comando” che ormai lo contraddistingue: «Io mi ero ritirato, facevo il padre fondatore, ma ho dovuto rimettermi in gioco per responsabilità, cosa che sento ancora».

NEMO PROPHETA IN PATRIA. «Dall'Albania  - continua il Cavaliere, asciugandosi le lacrime di cui sopra - mi dicono: “Stiamo facendo tutto quello che ci hai insegnato sull'economia”». E in Bulgaria come la pensano?

LEGA STYLE. «Napoli vergogna d'Italia. Nemmeno il Duce ed i nazisti riuscirono a migliorarla. Ci vogliono gli extraterrestri»
. E lui ci crede agli ufo eh...
 

NEL BLU DIPINTO DI BLU. Alfano ha presentato il simbolo del Nuovo Centrodestra: «Da oggi la squadra gioca con il blu, perché è un colore che dà forza, perché è la forza del mare e la bellezza del cielo. È il sogno di Mirò, è il colore della felicità, è...». Sembra quasi interromperlo Capezzone: «Sembra il modello della dichiarazione dei redditi, la grafica è quella degli F24». 

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