Edoardo Beltrame
Guarda bene la bolletta
6 Dicembre Dic 2013 1913 06 dicembre 2013

Dilettanti allo sbaraglio?

C'è una nuova voragine, come quelle di Alitalia e di Telecom, che minaccia le banche: è la volta degli “energetici” e saranno dolori.

L’allarme, ed è solo il primo, è per il gruppo Sorgenia, controllato dalla Cir, che negli ultimi dieci anni, avrebbeaccumulato debiti per 1,8 miliardi.

Fondato nel '99, in previsione delle c.d.liberalizzazioni, non riesce più a pagare i debiti.

Il Monte Paschi, sarebbe esposto per 600 milioni, un quinto dell'aumento di capitale che ha in cantiere.

Seguono le altre banche che speravano in cospicui guadagni, garantiti dalle nostre bollette.

Il debito fa capo a Sorgenia Power e alla collegata Tirreno Power; la perdita, nei primi nove mesi di quest'anno, è di 434 milioni.

Oltre a probabili dismissioni, verrà chiesto, come sempre in questi casi, l’aiuto allo stato mentre noi, con le nostre bollette, già paghiamo parte dei loro errori, con il capacity payment, che ci hanno piazzato in bolletta.

L’ingordigia porta a grossolani errori, e la miopia, o la compiacenza delle banche hanno fatto il resto, avvallando la scellerata idea d’investire miliardi nelle centrali a gas, quando il crollo della domanda da un lato, e la priorità nel dispacciamento delle energie rinnovabili dall'altro, ne hanno resa marginale e costosissima la produzione.

Centrali ultra-efficienti, programmate per produrre per 8.000 ore l'anno, funzionano per meno di 2.500. Per il resto del tempo sono ferme, non producono ricavi, ma devono sostenere enormi costi fissi, che derivano dai contratti di acquisto del gas, del tipo “take or pay”, e dagli ammortamenti.

In pratica, un business plan da dilettanti allo sbaraglio, dove la considerazione era:  “se non le facciamo noi, le fa qualcun altro per cui tanto vale…  “

I primi anni era andata molto bene con utili notevoli per tutti, per la stessa Sorgenia, come per E.On, che ora sta invece abbandonando l'Italia.

Con un prezzo medio del PUN in borsa di 62€/MWh i conti non tornano più e vale il detto " chi ha avuto - e ci ha marciato - ha avuto " e noi adesso dovremmo dare perchè loro non ci guadagnano più. Quindi non erano così dilettanti! 

Cir controlla il 52% di Sorgenia, gli austriaci di Verbund il  restante 48%.

Tirreno Power è per il 50% di GDF/Suez, per il 39% di Sorgenia , e per il resto di Iren e di Hera.

Mentre il sito di Sorgenia, che offre luce e gas, ci blandisce con una frase ad effetto “se non paghi la bolletta, la paghiamo noi “  ricordiamo le fasi della vendita delle centrali Enel, raggruppate nelle Genco, nei primi anni 2000.

La prima andò a Endesa, e successivamente Enel comprò Endesa. La seconda è finita da poco nelle mani dei francesi, dopo aver affossato, in un mare di debiti, le municipalizzate di Milano e TorinoLa terza, appunto, è in una situazione drammatica e ci si chiede chi avrà il coraggio di comprarla e a che prezzo ?

Ricordate come andò a finire con Olivetti ?

Nel 2001, sul Corriere, Daniele Manca era particolarmente ottimista: “Una liberalizzazione che passa anche per la vendita delle Genco, che consentiranno a chi le acquisterà di fare il salto dimensionale per fare concorrenza all'Enel"

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