EuropaVerde
6 Dicembre Dic 2013 1027 06 dicembre 2013

Legge elettorale. Preferenze, un balzo indietro

Questi giudici costituzionali sono impagabili. Altro che rinvio, hanno deciso come previsto. Certo, 8 anni e molti danni dopo... Un po' come per le elezioni regionali in Piemonte e Lombardia, totalmente illegali e fraudolente, ma a che serve scoprirlo 5 anni dopo? Assurdo. Comunque, é chiaro che é la politica, troppo spesso in ritardo e inadempiente.

Tra l'altro, ho qualche dubbio sull'incostituzionalità della non esistenza di preferenze, che esiste in pochissimi ordinamenti europei, ben piu solidi dei nostri. Vi ricordate il referendum che le aveva tolte, o meglio, che aveva tolto il numero di 3 nel 93, per la corruttela inerente alle preferenze?

Secondo me il problema vero del porcellum é l'incredibile premio di maggioranza e la follia della diversità di risultato possibile al Senato. Le preferenze in Italia sono una panzana. Non passa il preferito, ma il ricco e famoso o il boss locale. Non a caso Fiorito era un campione di preferenze. Date un occhio ai molti eletti/e al Parlamento europeo, con tutto il rispetto naturalmente: non ci sono moltissimo interesse e competenza europea, molto lavoro di più o meno nobile "rapporto col territorio" e appena si può fuga verso istituzioni nostrane. Credo molto di più a primarie interne serie e a collegi relativamente piccoli, in un sistema proporzionale con coalizioni, alleanze e candidato a Premier già chiari prima. Tutto ciò nel quadro, naturalmente, di una riduzione del numero dei deputati di almeno un terzo e dell'abolizione del bicameralismo perfetto. A differenza che per le europee, dove la quota di sbarramento é del tutto controproducente, sono favorevole a una quota di sbarrameto del 3%.

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