Ernesto Gallo e Giovanni Biava
Giovine Europa now
8 Dicembre Dic 2013 0849 08 dicembre 2013

Tagliati al montaggio. La meglio gioventù non è più turca.

Tempo di primarie per il PD…’Giovine Europa Now’ apre un dibattito con elettori, forze politiche e simpatizzanti. Non puo’ mancare il contributo del nostro Matteo Laurenti...buona lettura!

“Io non andrò a votare alle primarie. E sarà la prima volta”.

Mi ha detto una cara amica militante comunista e granata.

Io invece andrò a votare.

Entrerò nel seggio come se dovessi chiedere dov'è il bagno a casa di un amico durante una festa...con la gli strumenti elettorali in mano e, nel segreto della ritirata uscirò tirando l'acqua educatamente con la scheda immacolata, casomai ci fosse qualcuno dietro di me. La fila per andare a votare.

A lavoro dirò di aver votato Cuperlo. Un discorso su cui non intendo ritornare.

Qualcuno che si sente di sinistra ci andrà a votare il nuovo Segretario Democratico?

Ovviamente sì. Per votare Cuperlo o Civati.

Qualcun' altro in più, che si è licenziato dopo anni di militanza rappresentativa, per tornare a lavorare, magari voterà Renzi. Magari perché a lavoro è stato sorpassato a destra dopo quindici anni fermo in attesa sulla corsia di sorpasso ed ha scoperto che quello che stava aspettando era proprio la sua rottamazione.

La politica post comunista italiana non ha mai coinciso con il suo leader.

E nemmeno con il suo apparato, il suo programma o i suoi rappresentanti nominati.

Il piano sequenza tanto invocato da Veltroni, dopo il 2007, si è mostrato per quello che è sempre stato. Una convenzione della continuità restauratrice di Occhetto.

Gianni Cuperlo, una comparsa politica cecoslovacca che recita la parte di aspirante successore di Epifani, al di là della cortina della FIGC (da lui sciolta in favore della Sinistra Giovanile), avrà sicuramente i voti dei trentenni benestanti disoccupati, che hanno letto i libri di Marcuse e Vattimo del papà che aveva qualche amico simpatizzante cellula eversiva negl' anni '70, che vivono non si sa bene come, rivendicando la propria inutile laurea a questo paese che ha bisogno di braccia straniere per una nuova rivoluzione industriale, che loro non possono più fare perché non possono essere rappresentati dalla CGIL che voterà in massa Cuperlo.

E magari qualche voto di un nutrito numero di cinquantenni prossimi ai sessanta, che alla fine, in Italia, sono il ventre che non cede e non cederà mai alle conquiste fatte in gioventù sulle spalle del debito pubblico ed ai susseguenti attuali privilegi che stanno svanendo come un miraggio indotto dal sol dell'avvenire. Gente incredula.

Ma voi lo votereste uno laureato in sociologia della comunicazione? Ora che i laureati in sociologia, lavorando sottopagati in cooperative sociali, si sono accorti che sociologicamente la popolazione italiana non ha bisogno di loro?

Il mellifluo Giuseppe Civati invece avrà i voti dei trentenni che hanno il problema di portarsi il proprio animale domestico in treno o in aereo, perché scappano o stanno scappando da questo Paese brutto, ingiusto e cattivo che non li valorizza e non li mantiene con il reddito minimo garantito. Di quelli che pensano che i diritti civili siano un hobby per disoccupati che si lamentano e non un dovere di chi rimane in Italia e lavora e, ovviamente degli invertebrati politicamente corretti che più si è europei, più si deve essere relativamente una quota agnostica, vegetariana, omosessuale, femminista, abortista, assolutamente pro immigrazione, assolutamente orgogliosa di essere diversamente normale. Diversamente giovane.

Sicuramente ruberà voti a Cuperlo ma, paradossalmente anche a Renzi poiché quest'ultimo, secondo i suoi sostenitori, troppo ambiguo, arrogante e ciarliero (o troppo poco inoffensivo e fuori luogo).

Matteo Renzi. Il vincitore. Il nuovo Segretario. L'unico dei tre che porterà alle primarie dei votanti almeno motivati.

Ma motivati da cosa?

Lui si sta comportando esattamente come le voci che si stanno propagando sul suo conto. Incarnazione di Berlusconi, prosecuzione politica del ventennio appena trascorso, opportunista democristiano, etc etc. Matteo Renzi è l'unica speranza di avere un leader consapevole e non riluttante per il centro sinistra.

E ci riuscirà solamente se in queste ore, in cui state leggendo questo articolo, starà accumulando un distacco tale, dagl' altri due candidati, che gli permetterà davvero di non dover scendere a compromessi veltroniani, come in un montaggio negato di spezzoni già visti. Renzi d'altronde non è Majakovskij...e se per questo non è neanche un giovane turco di settant'anni. Se Matteo Renzi vincerà le primarie la sua vittoria non sarà inserita nel montaggio finale.

E questo perché gli spettatori della sua vittoria saranno un pubblico nuovo.

Gente che non ha l'accredito per entrare ai festival e vedere gratis film in versione originale ed integrale. Perché ho la sensazione che se davvero riuscirà a distaccare Cuperlo e Civati quel tanto che gli permetta di agire con un esecutivo totalmente non ancora visto, dovrà rendere conto alla critica.

Quella che ha già visto tutto e che voterà Cuperlo.

Quella che non vedrà mai Civati in un ruolo inedito.

Quella che una volta predicava nelle piazze lo splendore del vero, come distacco definitivo dall'artificio dell'intrattenimento.

Renzi politicamente non è nulla di nuovo.

Che almeno possa esserlo un film in cui la sinistra non lo possa più vedere.

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook