In viaggio con Tancredi
12 Dicembre Dic 2013 1036 12 dicembre 2013

Al cinema

Due interi e uno ridotto. Con questo bottino, siamo entrati nella sala in penombra del cinema. Film scelto per il debutto di un bambino di due anni “The Croods”: avventure rocambolesche di una famiglia preistorica. Il patto era: se si scoccia o spaventa, pazienza, era messo in conto. Si torna a casa e ci si riprova tra qualche mese o tra qualche anno.

Le luci finalmente si spengono, il volume si alza, immagini così grandi lui non le aveva mai viste. Rimane in silenzio, immobile, la schiena staccata dallo schienale, piedi a penzoloni e occhi spalancati.

Comincia la magia. E dura quasi due ore. Tancredi non la interrompe, nemmeno per un attimo. Pian piano si rilassa, nelle scene più divertenti sorride persino, tra il primo e il secondo tempo mangia pure.

Poi il rito cinematografico si conclude. Si accendono le luci, ma Tancredi vorrebbe restare ancora. Capiamo che è stato un successo.

Da quel giorno sono passi oltre 8 mesi e, nel frattempo, il cinema per Tancredi è diventato familiare: sa che è più grande della Tv, che lì dentro si vedono i film al buio e seduti su una poltroncina si possono mangiare i “poc pon”. Dopo “The Croods” è toccato al “Libro della giungla”, e poi “Monster University” con gli occhialini 3D e poi ancora “Cattivissimo me 2” e infine, in un pomeriggio per soli maschi col suo papà, anche “Thor”.

Adesso Tancredi sa che, oltre ai giochi racchiusi nella sua stanza, può contare su un altro – favoloso – passatempo.

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