Davide, Alessandro e Andrea
Failcaffè
12 Dicembre Dic 2013 1713 12 dicembre 2013

L'ennesima riflessione sui forconi

Nei titoli di tutte le breaking news un solo tema: l’incubo della guerriglia. Nel frattempo da Lunedì sono già fallite 112 imprese, continuiamo ad aspettare per vedere l’effetto che fa?

di Alessandro Zurlo

Tante persone oggi al Politecnico mi hanno chiesto con tono rimproverante se c’ero anche io alla protesta dei forconi.

La gente che commenta comodamente da casa, assieme a chi grazie all’attivismo politico di questi anni crede di essersi guadagnato l’esclusiva delle proteste, ha una cosa in comune: la presunzione di avere capito tutto dei forconi, della crisi, della vita.

Vince il premio “articolo della settimana” Vice con “la rivoluzione dei punti esclamativi”, loro sì che hanno la verità in mano! L’autore calca la mano sull’ignoranza della gente scesa in piazza, sulla deriva estremista di una parte del movimento, sulle facili battute contro quei complottisti che scrivono casta con la k e i punti esclamativi. Bravi, meno male che ci siete voi. Come ha commentato un lettore “ questi tizi non cambieranno le cose, certo, ma prenderli per il culo dimostra la vostra pochezza intellettuale! Continuate a scrivere di festini, bamba, puttane e hipster che vi viene meglio 

Ho ascoltato di tutto questi giorni, una mia compagna ha affermato seraficamente che “quelli che ora sono in piazza a protestare sono gli stessi che ogni giorno non f

anno gli scontrini ”. Dopo averne sentite ancora un paio di queste vi assicuro che l’alta considerazione del movimento studentesco che qualcuno di voi potrebbe avere scenderebbe all’altezza del marciapiede.

“La soluzione”, chiedono retoricamente i più simpatici a questa gente, “la soluzione ce l’avete?”

Viva Dio… a me pare che il groviglio in cui l’Italia è tragicamente intrappolata è abbastanza difficile da sbrogliare per l’esecutivo nazionale e questi hanno il 

coraggio di chiederne conto ai poveri padri di famiglia che, non paghi di aver turbato la serenità degli intellettualoidi, continuano a protestare da Lunedì impedendo loro di poter comprare i cavoli per la zuppa?

Mentre in tutti i telegiornali non si parla che di scontri e violenze, mentre martedì scorso Giovanni Floris invitando Renzi ha elegantemente dribblato la spinosa questione, ieri a “La Gabbia” si è dato spazio in diretta alle voci di chi protestava. Dopo aver ascoltato queste persone non so chi di voi ha avuto anche solo una parola da ridire nei confronti di chi è sceso in piazza e ha già perso quattro giorni di paga.

In Greciascrive Michele Brambilla, quando è arrivata la miseria vera anche la gente anziana ha cominciato a riversarsi nelle strade e a dare fuoco ai cassonetti. A me sembra che manchi pochissimo. Che facciamo, continuiamo a fingere di non capire e aspettiamo di vedere l’effetto che fa?

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