Guapita Tondita
17 Dicembre Dic 2013 0853 17 dicembre 2013

IL NATALE NEGLI ANNI 80' ERA SPECIALE

L'essere nata negli anni ottanta, e aver trascorso i miei primi sei anni di vita in quella decade, mi ha permesso di trascorrere Natali fantasmagorici, cose che i bambini del giorno d'oggi rischiano di perdere. Provo sinceramente pena, e un briciolo di tristezza, nel pensare che certe tradizioni (anche avvenimenti bislacchi) si siano perse.
Sono figlia unica (per giunta femmina), e questo comporta(va) una serie di favoritismi di default: genitori, nonni, zii, amici dei primi-dei secondi-dei terzi elencati, tutti al mio cospetto (facendo anche versetti e moine che ricordo ancora!).
Lo spettacolo aveva inizio intorno al 8 Dicembre con la preparazione dell'albero e del presepe, con la composizione delle ghirlande con le bacche rosse laccate e le fette di arancia secca, e l'illuminazione del portone d'ingresso. La capanna la si faceva con il legname della stufa, spruzzato di neve in bomboletta;  il muschio era quello che odorava di terra, che mio nonno portava dai boschi. Il Botanic non c'era, e anche senza alberelli in fibra ottica si stava bene lo stesso.

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook