Asia Files
18 Dicembre Dic 2013 1305 18 dicembre 2013

Tra proteste e Instagram, la Thailandia è sempre più middle class

A misurare il benessere di un paese ormai non bastano più le cifre legate ai redditi o ai consumi. Nell'era digitale,sono fattori come l'accesso e l'utilizzo dei social network più popolari a fare la differenza. Tra ricchezza e utilizzo dei social network il nesso è sempre più stretto. Secondo un recente studio di Linkedin il 90 per cento di consumatori di fascia alta (dai 100mila dollari al milione di dollari di patrimonio investibile) usa i social network, soprattutto per ragioni professionali.

Ma non sono solo motivi di lavoro a spingere molti utenti nel mondo a sfruttare i social network. Per esempio, in Thailandia la maggior parte degli utenti di Facebook & co ama condividere immagini e fotografie. Soprattutto di se stessi. Magari davanti a posti celebri della capitale Bangkok.

Secondo l'Associated Press, è in Thailandia il luogo più condiviso su Instagram. È il Siam Paragon, uno dei centri commerciali più grandi di tutta l'Asia, con oltre 250 negozi (da Cartier a Louis Vuitton e Armani, da Maserati a KFC e McDonald's), un cinema multisala e il primo acquario in centro città. Un colosso da 15 milioni di baht esteso su 500 mila metri quadrati che attira ogni giorno oltre 100 mila visitatori ed è diventato l' “orgoglio di Bangkok e dei suoi cittadini”. “Qui vengono tutte le celebrità e postano foto di se stessi su Internet”, ha spiegato all'agenzia di stampa statunitense una impiegata del mall. “E noi persone normali vogliamo camminare sui loro passi”.

Il Siam Paragon non è più solanto il paradiso dei ricchi. È anche il luogo di ritrovo per quella classe media in continua crescita e che sogna una vita futura da celebrità. Secondo uno studio riportato da Reuters ancora a gennaio 2012 si sta sviluppando una nuova classe media globale che vede il suo centro nevralgico in Asia orientale, con in testa la Cina e i paesi dell'area Asean (con una media di crescita economica del 4,5 per cento annuo) a traino. Nel 2030, spiega Homi Kharas della Brookings Institution, in Asia vivrà quasi il 70 per cento della classe media globale. E la crescente diffusione dei social network nel continente, che permette al Siam Paragon di battere per numero di condivisioni su Instagram Times Square a New York e Disneyland California, è un segnale forte in questo senso.

Quei thailandesi che amano scattare foto di se stessi e postarle sui propri profili sui social network contrastano con l'atmosfera generale che regna oggi nel Paese. A centinaia di migliaia nelle ultime settimane sono scesi in piazza per chiedere le dimissioni del governo di Yingluck Shinawatra. Segno che molti a Bangkok e in tutta la Thailandia, oltre a una vita da sogno in nuovi e scintillanti centri commerciali, sentono soprattutto il bisogno di una nuova e migliore rappresentanza politica.

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