Pierluigi Argoneto
Le Argonautiche
26 Dicembre Dic 2013 1447 26 dicembre 2013

A Natale finalmente una buona notizia (che non c’entra col Natale, ma con Biancaneve).

Alan Turing, la cui storia drammatica e affascinante è descritta brevemente in questo post, tra le altre cose è stato lo scienziato che ha decifrato il codice Enigma dei nazisti, contribuendo in modo decisivo alla vittoria degli alleati contro Hitler.

In altre parole ha abbreviato la durata del conflitto, salvando un numero imprecisato di vite umane e inventando il computer, ma per la Gran Bretagna di quegli anni aveva un “difetto” imperdonabile: era un omosessuale dichiarato. Per questo motivo, dopo la condanna e la castrazione chimica, si uccise in modo plateale, mordendo una mela intrisa di cianuro.

Aveva infatti quasi una fissa per la storia di Biancaneve e i sette nani.

Il 24 di dicembre 2013, dopo sessanta anni, la Regina Elisabetta ha “concesso” ad Alan Turing l’assoluzione reale, su richiesta del ministro della giustizia Chris Grayling che ha finalmente dato ascolto alle pressioni di un gruppo di attivisti che per anni si è battuto per questa causa.

Una storia quasi commovente. Pensare ad un Ministro della Giustizia che si dedica a questo tipo di (nobili) iniziative e non a far scarcerare, come la Cancellieri, per pseudo “motivi umanitari”, i parenti degli amici è quasi destabilizzante.

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