Alessandro Oliva
Viva la Fifa
29 Dicembre Dic 2013 1205 29 dicembre 2013

Breve guida alla polpetta antisemita di Anelka

Dal 28 dicembre 2013, l’Italia ha scoperto l’esistenza della quenelle. Traduzione francese della parola knodel, la quenelle non è altro che una polpetta, di carne o pesce, il cui impasto è di solito arricchito di uova e mollica di pane. Ma nel nostro Paese, che a livello gastronomico vanta piatti che alla quenelle danno la paga più volte, la polpetta è diventata famosa grazie al calcio.Che c’entra il pallone? Proviamo a fare chiarezza. Nel match del 28 dicembre di Premier League tra West Bromwich e West Ham, il giocatore Nicolas Anelka ha segnato un gol, esultando con un gesto che in Francia è appunto detto “quenelle”. Si esegue stendendo un braccio , poi si appoggia la mano dell’altro braccio, piegato, sulla spalla opposta con il palmo aperto e le dita tese.

Stoppando subito i maliziosi, il gesto non centra niente con questo:

Invece, assomiglia più a questo (che però ha la variante del pugno):

Già, perché il gesto della quenelle porta con sé un significato di ribellione contro il sistema, che in questo caso non è Roma ladrona ma quello a cui fanno riferimento gli amanti del complotto mondiale quando parlano di banche, signoraggi e massonerie varie. Il gesto è stato inventato da un comico francese, Dieudonnè, che lo mostrò per la prima volta sui manifesti creati in occasione delle elezioni europee del 2009, quando si presentò con una lista antisionista. Accanto al comico c’era Alain Soral, ex dirigente del Front National di Jena Marie Le Pen e noto, oltre che per le sue vedute complottiste contro banche, Usa e Israele è anche contro gli omosessuali e gli ebrei (ma pare che non disdegni pure l’odio per le donne, giusto per non farsi mancare nulla).

E che c’entra la polpetta? Ecco, diciamo che "entrare" è il verbo giusto. Fu lo stesso Dieudonnè a spiegarlo, all’epoca della presentazione della lista: l’intenzione era quella di «trascinare la mia piccola quenelle nel culo del sionismo e contro quelli che stanno in alto». Non solo. Il comico spiegò che il gesto aveva con sé un forte significato di ribellione al sistema di cui sopra. Un significato che ne ha permesso la grande diffusione in Francia: molti lo eseguono per questo motivo, postando poi le foto sui social network. Una vera e propria moda insomma.

Una moda che non è andata giù però al ministro francese dello Sport, Valérie Fourneyron, che dal proprio account Twitter ha duramente criticato Anelka, definendo il suo gesto «scioccante».

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