Dario Russo
Babele
4 Gennaio Gen 2014 1413 04 gennaio 2014

100 anni di rock, quando la musica (e non solo) diventa web marketing

100 years of rock”, dal gospel al grunge in meno di un minuto, il tutto grazie ad un’infografica interattiva proposta da Concerthotels.com, portale che permette di trovare e confrontare i prezzi di un albergo in prossimità della sede di eventi musicali, teatrali e sportivi, dando naturalmente anche l'opportunità di comprare i biglietti.

Facciamo un esempio: decidiamo di passare qualche giorno a New York City e di volere una sistemazione nei pressi del BB King Blues Club dato che la sera potrebbe interessarvi andare a sentire un po’ di buona musica dal vivo, senza dover ricorrere a taxi o alla subway quando dovrete rincasare. Facendo una ricerca possiamo trovare una sistemazione comodissima che dista appena tre minuti a piedi. Quindi, chi programma una vacanza, non tanto per il posto, ma principalmente per seguire la band preferita o la squadra del cuore, prenotare una camera e comprare i biglietti risulterà particolarmente comodo e veloce rispetto ad altri portali di booking.

Non a caso il claim di ConcertHotels è “Stay close to the party”. Il booking è valido solo negli Stati Uniti e Canada (oltre che nel Regno Unito con un portale ad hoc) e nelle strategie di marketing, per ovvie ragioni, il sito riprende i concepts legati ai valori e ai servizi offerti, facendoli passare anche tramite il proprio blog (non proprio aggiornatissimo a dir la verità), dove per l'appunto è stato pubblicato anche "100 years of rock".

Se diamo uno sguardo all’infografica e si notano le innumerevoli condivisioni sui vari canali social, pur non avendo dati precisi, si evince quanto il contenuto abbia avuto successo e indirettamente abbia fatto girare  il nome di ConcertHotels. Niente di più e niente di meno di un’azione di content marketing potrebbe dire qualcuno, ma a mio avviso l’idea di questa grafica e soprattutto l’interazione è qualcosa di eccezionale. Da notare inoltre, come al passaggio del mouse sul singolo genere musicale, si possa ascoltare l’anteprima di un brano di riferimento che può essere acquistato tramite iTunes (per la serie, nulla è lasciato al caso).

 
Click image to see the full interactive music graphic(via Concert Hotels).

L’esempio riportato da un lato dimostra come il web offra degli scenari sempre interessanti in termini di marketing e dall’altro come i nuovi linguaggi in termini di comunicazione siano praticamente infiniti; nel caso specifico l’infografica è stata realizzata da un sito di booking, ma immaginate anche i vantaggi per un giornale di musica o per un qualsiasi altro organo di informazione se producesse contenuti investendo molto di più in questa direzione.

Di casi positivi ce ne sarebbero tanti, su tutti il riuscitissimo storytelling multimediale del New York Times con Snow Fall, ma fatte le dovute eccezioni,  i media italiani (e non solo gli organi di informazione) forse stentano a capire che il futuro, spesso descritto come fosse fantascienza, è in realtà presente.

Nel caso di ConcertHotels, per farne capire il funzionamento, ho descritto un ipotetico pernottamento a New York City e l'acquisto dei relativi biglietti per un concerto al BB King Blues Club. Soprattutto se andrete in compagnia, facile che uno dei vostri compagni di viaggio organizzi il tutto e incominci a pagare con la propria carta di credito, i soldi anticipati poi li potrete restituire comodamente con il vostro smartphone grazie a Venmo e contemporaneamente, quando starete nella grande mela, il vostro espresso da Starbucks lo avrete facilmente sempre grazie ad un'applicazione. Mentre vi siederete ai tavoli e gusterete il caffè, navigherete sicuramente un po’ su internet, Facebook vi ricorderà del compleanno di uno dei vostri amici ed oltre agli auguri, potrete mandargli anche un piccolo buono regalo che potrà usare proprio in una caffetteria Starbucks come quella dove ora vi trovate.

Se poi al vostro amico, con la scusa del compleanno, coglierete occasione per parlare anche della bella serata al BB King, gli suggerirete il nome del gruppo che avete ascoltato invitandolo a sentire qualche pezzo. Terminata la telefonata, lui con calma scaricherà i brani “illegalmente” dalla rete incuriosito dal vostro suggerimento; può essere che il gruppo piaccia così tanto che il vostro amico suggerirà a sua volta la band ad altri amici e così via. A questo punto cosa accadrà? Facile che la band che siete andati a sentire a New York – in futuro - possa tenere un concerto magari proprio vicino casa vostra, sapete perché? I musicisti in questione si saranno affidati a Musicmetric che analizzerà le aree dove le proprie canzoni sono state maggiormente scaricate; questi ovviamente avranno tutto l’interesse a programmare un concerto proprio nelle città dove riscontrano un maggior numero di persone che hanno scaricato i propri brani, infischiandosene altamente del presunto problema del file sharing tanto temuto dalle major discografiche.

La musica come la società si evolve, l’innovazione ai tempi di internet ha fatto passi da gigante, i modelli di business sono cambiati radicalmente ed in questo caso se come il rock si vuol vivere per 100 anni ed oltre, in alternativa all’estinzione c’è solo bisogno di avere una nuova visione.

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