Alessandro Oliva
Viva la Fifa
5 Gennaio Gen 2014 1159 05 gennaio 2014

Caro Ariosa, hai un tumore: sei licenziato

Se hai il cancro, rischi il licenziamento. Lo sport insegna anche questo. Era già capitato al ciclista Lance Armstrong, ingaggiato anni fa dalla Cofidis prima dei 7 (dopati) Tour. Dopo che si scoprì che aveva un tumore ai testicoli, la squadra francese lo scaricò: "Non vogliamo carne morta". E chissà, forse fu anche questo ad accecare Lance, costretto a vincere ad ogni costo e ad ogni sostanza. 

A Sebastian Ariosa sta capitando qualcosa di simile. Il giocatore paraguaiano ha scoperto di avere un tumore ai polmoni. Diagnosi terribile, che abbaterebbe chiunque. Poi, la beffa: l'Olimpia Asuncion, club per il quale Ariosa gioca come difensore, lo scarica per «l’impossibilità di scendere in campo».

Il licenziamento gli è stato comunicato con un telegramma. La questione sta indignando il Sud America, con la stampa che parla di trattamento «disumano». Arosa, difensore uruguaiano di 28 anni che nel suo paese aveva vinto tre titoli, ha scoperto di avere un cancro ai polmoni sei mesi fa. Ha subito due interventi chirurgici e si è sottoposto a cicli di chemioterapia. La «mazzata finale», la definisce lo stesso Ariosa, arriva con una lettera. In socetà si devono essere vergognati di dirglielo in faccia: «Mi hanno abbandonato nel momento di maggior bisogno, mi sento preso a calci; si stanno accanendo contro una persona già a pezzi».

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook