Il picchio parlante
9 Gennaio Gen 2014 1524 09 gennaio 2014

Internet, la strada

Negli ultimi giorni è tornato di moda il dibattito intorno alla rete Internet, sul relativo uso e sul celebre hate speech. L'ultimo capitolo di questa vicenda, in ordine cronologico, è stato il sentiment espresso a proposito del malore che ha colpito Pierluigi Bersani.

Capita dunque, che qualche profeta, meglio se con i panni da parlamentare, sulla scia di quanto accaduto, voglia insistere su una regolamentazione - leggasi anche limitazione - della Rete, senza prima essersi posto qualche arguta domanda, con la relativa risposta.

Non è la prima volta che sottolineamo come il web non è nient'altro che un mezzo. E dietro ogni sciocchezza, c'è sempre un errore umano. La responsabilità dunque, non è del mezzo,  ma di chi e come lo utilizza. Proviamo ancora con un esempio illuminante in tal senso.

Il web è esattamente come una strada: così come ci comportiamo in strada, ci si può comportare dietro una tastiera. C'è chi viaggia a 200 km/h e chi fa dell'offesa il suo stile di vita. Si possono ammirare esattamente le medesime cose, gli stessi sbagli, gli stessi comportamenti. C'è il cretino, l'imbecille. C'è l'imbecille, e c'è il cretino. E così via all'infinito, circa. Ma c'è anche (ve lo assicuro, esistono!) il colto, il saggio, colui che rispetta gli altri, il creativo. Le stesse identiche persone.

La strada è di tutti, e si capisce dell'importanza solo quando viene chiusa. Immaginiamo che, a seguito di un incidente venga chiusa una strada principale, od anche un'autostrada. Avrebbe senso? Penso proprio di no. Chiaramente se tutti noi buttassimo delle carte in mezzo alla strada, avremmo poi difficoltà nel percorrerla: ci troveremmo nel mezzo di una discarica. Ma se invece la curassimo come il nostro più caro giardino, potremmo viverla, respirarla e nutrirci di essa.

Ecco, la rete Internet è un'infrastruttura che ha una potenzialità enorme, che spesso viene offuscata dalle azioni umane, ma che potrebbe apportare alla società numerosi sviluppi utili per il perseguimento del progresso, economico e politico.

Obiettivi, elegantemente descritti da Luca De Biase:

1. modernizzare la pubblica amministrazione
2. accelerare la crescita e l’occupazione
3. favorire la nascita di nuove imprese innovative
4. attirare e trattenere talenti
5. attirare investimenti stranieri
6. aumentare le esportazioni
7. migliorare la qualità della vita dei cittadini

Se solo volessimo, potremmo farcela. Basterebbe investire risorse, non solo economiche, ma anche culturali, di attenzione e non solo di odio o repressione. Perchè effettivamente i mezzi si evolvono, ma talvolta anche i volantini hanno molta efficacia. Dipende dall'importanza che gli diamo.

Certo, anche le critiche possono essere costruttive, ed è così che producono valore aggiunto. Ma se vogliamo crescere e maturare, e trarre benefici dalla Rete, dipende sempre e solo da noi. Basta scendere preparati ed educati in strada.
 

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