Storie digitali
29 Gennaio Gen 2014 1436 29 gennaio 2014

Greenrail, la ferrovia del futuro é ecosostenibile

E' una traversa ferroviaria innovativa, che produce energia elettrica pulita, con il passaggio dei treni. Il team della startup di Palermo: “Siamo in contatto con il Brasile e puntiamo a Russia, Sud Africa e Paesi Arabi"
Giovanni De Lisi,  palermitano di 28 anni, ha una passione: la ferrovia. Dopo l’infanzia trascorsa nei cantieri ferroviari, nell’azienda di armamenti del padre e, dopo anni di lavoro,  ha deciso che era il momento di fare innovazione “in un settore in cui non cambia niente da almeno cinquant’anni”.  Per questo, assieme a due amici, ha fondato Greenrailuna startup che ha inventato la traversa ferroviaria del futuro: “é ecosostenibile, perché fatta con pneumatici e plastica riciclati, riduce le vibrazioni, i rumori  ed i costi di manutenzione ed in più, produce energia pulita al passaggio dei treni”, racconta De Lisi. Greenrail é una startup, che ha vinto il percorso di incubazione SeedLab ed é entrata nella rosa dei cinque finalisti per il riconoscimento "Impresa del futuro" al Premio Gaetano Marzotto, uno dei piú importanti riconoscimenti perl’innovazione italiana.  L’età media del team di Greenrail, é di 27 anni. Assieme al fondatore, Giovanni De Lisi, ci sono i soci Manfredi Inguaggiato e Salvatore Greco. “I miei due amici di sempre, che hanno creduto nell'impresa e hanno investito con me. Insieme abbiamo tradotto in pratica, nei progetti, le idee che da tempo mi giravano in testa”, racconta il Ceo di Greenrail.  "Un sincero ringraziamento va anche al nostro collaboratore, l'architetto Fabio Guinci ed al nostro consulente strategico, l'ingegnere PierGiulio Lauriano che, insieme a tutto il team di Ies Consulting ed Eikony, due realtá impreditoriali palermitane, hanno contribuito al raggiungimento dei primi obiettivi di Greenrail" aggiunge De Lisi.
Dopo un anno di lavoro sul binario del futuro, il risultato raggiunto é questo: “Adesso abbiamo definito la registrazione del brevetto internazionalie e stiamo dialogando con alcuni partner industriali strategici per dare il via alla fase di prototipazione e testing, ed attualmente cerchiamo anche investitori - spiegano De Lisi e Inguaggiato, raggiunti via Skype - Una volta superati i test in base alle normative europee ed americane, saremo pronti a definire joint venture o licenziare il brevetto per la produzione della traversa e quindi entrare nel mercato internazionale”.  “Dopo la finale del Premio Gaetano Marzotto, e dopo tanti altri riconoscimenti, siamo entrati in contatto e stiamo dialogando con un grande gruppo internazionale del settore (di cui al momento non possiamo fare nome) - spiegano a Greenrail - che opera in tutto il mondo, per definire un accordo globale che ci permetterá di raggiungere i vari mercati e licenziare l'innovazione in molti paesi ”.  Il Brasile e la Russia , sono i mercati obiettivo per Greenrail: “Assieme a Sud Africa e Paesi Arabi, sono i primi mercati a cui puntiamo, dove si costruisce molto e c’é una mentalità sufficientemente aperta all’innovazione nel campo ferroviario”. 
La traversa progettata da Greenrail può essere montata su qualsiasi tipologia di  linea ferroviaria, "dal sistema metropolitano, all’alta velocità.  Esistono giá nel mondo traverse ottenute da materiale riciclato ma  non hanno le caratteristiche tecniche per essere competitive con le ,attualmente, più utilizzate traverse in calcestruzzo", spiega De Lisi. 

Greenrail è prodotta con pneumatici fuori uso e plastica riciclata e produce  energia elettrica al passaggio dei convogli. Attorno ad una traversa ferroviaria, così, si crea un sistema innovativo per riciclare la plastica e produrre energia pulita: “E’ proprio per questo che nei mercati emergenti sono molto interessati al nostro progetto - spiega De Lisi - Con la nostra traversa da un lato hanno la possibilità di smaltire i rifiuti, come i pneumatici, che rappresentano un grosso problema di inquinamento. E dall’altro lato c’é il sistema piezoelettrico abbinato alla traversa Greenrail, che consente di ricavare energia dallo schiacciamento naturale che  subisce il binario al passaggio dei treni, e quindi produrre energia elettrica pulita”. 
Come funziona la produzione di energia elettrica con il passaggio dei treni? “ Mediante  un sistema piezoelettrico posizionato all'interno della nostra traversa nella sezione sotto rotaia. - raccontano a Greenrail - La compressione che subisce il binario, al passaggio del treno, attiva il sistema piezoelettrico che produce energia elettrica e la convoglia tramite un cavo di cablaggio a degli accumulatori  connessi alla rete elettrica nazionale”.  Per capire meglio la portata della produzione di energia con i treni, ecco un po' di numeri: “Su 100 chilometri di linea ferroviaria si potranno smaltire più di 5mila tonnellate di pneumatici fuori uso e più di 5mila tonnellate di plastica. Per ogni chilometro di linea con un passaggio medio di 15 treni in un’ora, si potranno produrre 120 Kwh di energia pulita, sufficiente ad alimentare 40 abitazioni. Oppure, per fare un altro esempio, un’intera banchina della metropolitana potrebbe diventare autosufficiente dal punto di vista energetico, con Greenrail”, spiegano i componenti del team della startup di Palermo. “Questo sistema innovativo per la produzione di energia potrà diventare il nostro core business e ci ha consentito di arrivare in finale al premio Leonardo Start Up 2013 e di essere scelti da Emil Abirashid tra i progetti della competition EDF Pulse  in Francia”, aggiunge De Lisi.
Nei binari, ogni sessanta centimetri, c'é una traversa ferroviaria. All'inizio era in legno, adesso - da cinquant'anni - é in cemento. L'innovazione di Greenrail si concentra tutta in quei sessanta centimetri che significano questo, per il nostro Paese: "In Italia abbiamo circa 27mila chilometri di linea ferroviaria, le Ferrovie dello Stato svolgono un rinnovamento delle linee dagli 800 ai 1200 chilometri, in media ogni anno - spiegano a Greenrail -. Significa un consumo medio che va da 1,3milioni sino a 2,2milioni di traverse ferroviarie sostituite ogni anno". 
E fare la "ferrovia del futuro" in l’Italia? “Le ferrovie italiane sono ancora tra le più evolute. Tra le prime  linee ferroviarie al mondo vi è la Napoli -Portici del 1839. Si potrá ripetere il primato, costruendo la prima linea ecosostenibile in Italia? Vedremo...", rispondono De Lisi e Inguaggiato. Intanto, Greenrail guarda al resto del mondo. 
(In foto il team di Greenrail alla finale del Premio Gaetano Marzotto 2013) 

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