Sogni di merito
3 Febbraio Feb 2014 1040 03 febbraio 2014

Mastrapasqua, i gioielli di famiglia e le poltrone dei soliti non sono liberismo. Ma stato (LADRO).

Mastrapasqua qualche giorno fa (ma comunque troppo tardi) si é dimesso dalla presidenza dell'INPS. 
Egli è a mio, e non solo spero, parere una delle persone che più rappresentano il deviato capitalismo statale di relazione, dei favori dei potenti, della peggiocrazia (lui sì, secondo lo scoop di Libero, ha usato lauree false non per vezzo ma abusandone), degli intoccabili, degli inamovibili, delle poltrone finanziate con i nostri soldi. 
 

Se c'è una vera potentissima e ricchissima casta di parassiti in Italia, é quella a cui appartiene Mastrapasqua più che quella dei "politici".
Infatti, pur essendosi dimesso dalla sua poltrona, ne ha tantissime altre ben salde (c'è chi scrive 24). 
E chissà poi la buonuscita per il suo -pessimo- lavoro all'INPS.

In ogni caso, per quanto le dimissioni di Mastrapasqua dall'INPS siano un annuncio più che lieto, non dobbiamo festeggiare. Anzi, dobbiamo ricominciare (o meglio cominciare) a protestare contro il futuro imperatore dell'INPS e contro l'INPS stessa, voragine di soldi pubblici e sistema imposto come truffa statale monopolista.

Infatti chi siederà sullo scranno più alto dell'INPS controllerà ben circa il 16% del PIL italiano. Sticazzi dite? Oh, è lo stato bellezza.

Vero è che con la riforma di INPS e INPDAP l'enorme potere sarà più suddiviso, dandone maggiori al CdA anziché al sovrano. Ovviamente nessuno vieta al CdA di continuare a gestire male l'INPS o addirittura di truffare e rubare. Ma è il trade off del dare immense quantità di denaro pubblico in gestione a poche persone. E di solito agli elettori, anche i più incazzati e pro Grillo, questa cosa di dare i propri soldi a caste di nominati piace.

Sul corriere è stata fatta la mappatura di tutte le società controllate dallo stato (in un modo o nell'altro) che sono soggette a recente rinnovo di nomine di ad, cda e poltrone varie. Scorrere i nomi, leggere i numeri ed immaginare quanto potere e denaro è detenuto ingiustamente "per legge" da pochissime persone, non so a voi, ma a me fa venire i brividi:

"Sono 76 le società partecipate dal ministero dell’Economia, interessate dalla tornata di nomine pubbliche nel 2014: 501 le poltrone da distribuire tra amministratori (222) e sindaci (279)

14 Società direttamente partecipate dal Tesoro di cui verrà rinnovato il consiglio di amministrazione: Arcus (società per lo sviluppo dell’arte, della cultura e dello spettacolo), Consap (concessionaria servizi assicurativi pubblici), Enav (la società dell’assistenza al volo), Enel, Eni, Finmeccanica, Istituto Luce, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Italia Lavoro, Poste, Rete Autostrade Mediterranee, la società attiva nella tutela del territorio Sogesid, StMicroelectronics (sia consiglio di sorveglianza che di gestione) e la società di consulenza Studiare Sviluppo.  Molto più lungo l’elenco delle società indirettamente partecipate attraverso una decina di gruppi, di cui scadono in alcuni casi il cda, in altri il collegio sindacale e in altri ancora entrambi: si tratta di Invitalia (quattro società e 27 posti), Anas (quattro società, 34), Cdp (13 società tra cui Terna e Fintecna, 83), Enav (Techno Sky, una), gruppo Ferrovie dello Stato (18 società, tra cui Trenitalia, Rfi, Grandi Stazioni, Centostazioni, Italferr, 135), gruppo Gse (due società, 10), gruppo Ipzs (tre società, 15), gruppo Poste (dieci società, tra cui Postevita, Postemobile e Mistral, 78), gruppo Rai (una società, 5) e gruppo Sogin (una società, 5)".

A dirigere il «traffico», un Comitato per le nomine pubbliche (a sua volta nominato...).

Intanto Mastrapasqua, come già detto ex presidente dell’Inps, ha all’attivo 25 (meno uno!) incarichi. La moglie solamente 20. Perché mancano le quote rosa e quindi ne conta ben 4 in meno, maledetta Italia maschilista.

Ovvio che tutto ciò ha un solo nome: cinico liberismo selvaggio che affama l'Italia. O assenza di stato nell'economia. Assenza di regole. Assenza di spesa corrente ipertrofica, inutile e clientelare. Assenza di nomine dei soliti amici iperpagati dal mercato. Anzi no, scusatemi, pagati dalla spesa pubblica (leggasi tasche nostre).

Dimenticavo: ulteriori colpevoli diretti di questo sistema malato sono l'Euro e la sua gerarca assolutista conosciuta anche come Frau Merkel.

Twitter @gioviravetta

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook