Cristina Coglitore
La creatività in carcere
4 Febbraio Feb 2014 1111 04 febbraio 2014

Germania, il lavoro in carcere è un obbligo!

E chi si sottrae… viene punito: non guarda la tv, non acquista beni.

Sessanta carcerati tedeschi su 100 solo nelle 13 strutture della Bassa Sassonia nel 2013 hanno fatturato 18 milioni di euro pari a 5 milioni di profitto in capo al bilancio del Bundesland.

Bild Zeitung racconta come il carcere di Oldenburg sia diventato una vera e propria piccola impresa, con 2,2 milioni di fatturato. Sette medie aziende della zona hanno affittato spazi per realizzare le proprie officine dove detenuti montano componentistica per automobili e realizzano materiali per gli impianti di energia eolica. Guadagnano 12 euro al giorno: una parte viene risparmiata per il ritorno alla libertà e il resto viene speso in sigarette, snack o dolci. Il lavoro dei detenuti rende più conveniente il lavoro, evitando così la delocalizzazione delle imprese. La scarsa qualificazione della forza lavoro viene compensata dai vantaggi logistici e dalla possibilità di rifinire i prodotti in modo rapido. 

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