Sic et simpliciter
8 Febbraio Feb 2014 1522 08 febbraio 2014

Dal Palazzo: il meglio del peggio della settimana politica

di @fra_siciliano

PROVACI ANCORA PIER.  «Torno con Alfano e Forza Italia, ormai il Terzo Polo è Grillo» tuona Casini, senza vergogna. 

AMICI MAI. Fini, al contrario, sembra non voler avere nulla a che fare con il suo ex alleato: «Non dirò mai a Silvio ‘che fai, mi riprendi?’».

TUFFO NEL PASSATO. Il parroco di Renzi, intervistato da Chi ricorda i vecchi tempi: «Matteo si faceva rispettare, ma se c'era da fare a botte spesso le buscava. A calcio voleva vincere sempre, era la sua grande passione. Ma non era molto dotato, e alla fine si riciclò arbitro».

IL PIACERE DELL'ONESTA'. «Devo 250mila euro a Equitalia  - dice Sgarbi - ma non pago, non voglio!».

IL CACCIATORE DI EX. «Ci sono 24mln di indecisi – sentenza il Cavaliere – e noi li riconquisteremo con fiori e caramelle». Secca la chiosa di Travaglio:  «Il solito vecchietto con l'impermeabile ai giardinetti».

UBI MAIOR IVA CESSAT. Gasparri alla sua collega Zanicchi: «Iva, sei la seconda cantante del nostro partito. Il primo è Silvio».

IN BOLDRINI VERITAS. «Dopo molti mesi di lavori ora ne sono certa, il Movimento 5 Stelle vuole solo distruggere» tuona la Boldrini, verde di rabbia. 

AL LUPO AL LUPO. «Grillo parla di colpo di Stato?» si chiede Renzi. «Mi pare sia il tredicesimo nell'ultimo mese».

QUESTA SERA SI CANTA A SOGGETTO. Gasparri, ospite di Un giorno da pecora gioca a fare il simpatico: «Che canzone dedicherei al Movimento 5 Stelle? Una canzone sulle note di Cuore Matto. Si potrebbe intitolare 'Una Gabbia di Matti' e potrebbe fare così: sono una gabbia di matti, che ci voglion male, sono tutti matti e finiranno male"».

RENZI PRO DOMO SUA. Il segretario del Pd lo ammette: «A me converrebbe andare a votare, ma all'Italia no». 

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