Sogni di merito
10 Febbraio Feb 2014 1955 10 febbraio 2014

La bomba atomica contro Napolitano di RCS, De Benedetti e Berlusconi e i 3 possibili scenari futuri.

Ci sono poche cose certe a questo mondo: non fidarsi mai di nessuno, soprattutto dei nemici.

Nel nostro paese i nemici sono molti, specie in politica. Se pensiamo che la nostra libertà di stampa è in fondo a qualsiasi classifica (a meno che non la smettiamo di continuare a sognare di essere un democratico ed avanzato paese occidentale) vuol dire che i nemici tra loro in politica usano i giornali, usano i capitali dei finanziatori (o propri nel caso dei più abbienti), usano i servizi segreti, l'alta burocrazia compiacente ed usano la pancia del popolo.

Oggi è stato eseguito ad arte il colpo di grazia, aka condanna a morte, di re Giorgio Napolitano.

Il solo fatto che a proferirla sia stato il giornale più filopresidenziale fino a 24h fa (CORRIERE) dovrebbe farci capire la dimensione e il numero (e peso) di persone coinvolte.

Infatti, che Napo avesse sondato il prof. Monti già mesi prima delle dimissioni, era cosa risaputa. 

Ma rilanciare il fatto proprio ora, arricchendolo degli aneddoti forniti dall'uomo "esterno e super partes" Alan Friedman (il suo libro aveva queste informazioni, o le informazioni  hanno usato la scusa del libro per uscire allo scoperto?) è la pugnalata finale per far finire questa biennale-triennale repubblica presidenziale de facto.(1) 

Ma lo scandalo dove diavolo è se i più informati e gli addetti ai lavori già annusavano nell'aria -lo spread era ormai a livelli insostenibili per tutta l'estate e si sapeva che in autunno sarebbero diventati iper insostenibili- che l'economia avrebbe eliminato colui che nè voto popolare nè avversari politici (Fini fregato da Razzi&Scilipoti, do you remember?) riuscivano ad indebolire?

Quindi le ipotesi su questa manovra mediatica da parte del Corriere (in tandem plurale con Monti, gruppo RCS aka Sole24Ore&CO, DeBenedetti aka Repubblica) sono diverse ma non troppe.

Innanzi tutto eliminare Napolitano significa tagliare definitivamente la testa al governo, ma il trade-off è da una parte allinearsi a Grillo e followers con il loro impeachment, da un'altra parte allinearsi a Renzi che si sveglia da mesi tutto sudato urlando "voglio il hoverno, voglio palazzo Higi, non posso essere rottamatoooo!!!" (ed infatti proprio mentre sto scrivendo Napolitano sta incontrando il sindaco fiorentino), ed infine concedere a Berlu l'ennesima occasione in cui gli avversari lo resuscitano, dandogli argomenti con cui tornare in bomba ad attrarre elettori (nuovi nemici e complotti contro la Vittima sono il pane che Berlusconi prepara meglio, lo sappiamo da ormai quanto? 20 anni a marzo, mi pare).

Ma gli scenari effettivi sono 3: 

1) Napolitano rimane per far sopravvivere Letta o prestanomi di nuovi brevi governi di transizione, subendo quotidianamente pressioni e attacchi. Grillo pone l'impeachment e Silvio lo segue, i renziani che faranno? Contando che ora c'è anche Sciolta Civica (Monti RCS), insieme Lega e Vendola tra quelli che non amano Napo... 

2) Napo chiede a Renzi di governare che accetta perché scemo. Renzi in tempo x si brucia. Caos.

3) Napo parla con Renzi e leader, annuncia che si dimetterà al termine di questo o del nuovo eventuale governo di transizione per ordinaria amministrazione e legge elettorale. Così si voterà con le Europee (totonomi per il tecnico-transizione: nessuno annusa profumo di Passera? Monti bis molto improbabile). Si vota  quindi in primavera e vince Renzi con un parlamento suo e governo solido o vince il prestanome di Silvio con parlamento suo e governo solido.

La terza ipotesi è quella che ci dobbiamo augurare di più per non esplodere come paese nel brevissimo-breve termine. La prima farebbe esplodere il caos subito. La seconda farebbe esplodere il caos tra qualche mese-un anno o poco più.

(1) (Comico che proprio Berlusconi, gran sostenitore della repubblica presidenziale, sia stato fregato proprio da questa).

twitter @gioviravetta

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