Alessandro Sannini
La nota
10 Febbraio Feb 2014 1127 10 febbraio 2014

Terni Energia : Corporate Bond ed Investitori Esteri

Cinque Giorni fà veniva ammesso su Extra Mot Pro il Corporate Bond unsecured di Terni Energia del valore di 25 milioni di Euro con JCI Capital Limited Investment & Asset Management come lead manager interamente collocato presso investitori istituzionali. Questa emissione per valore e modalità operative rappresenta forse quella che potrebbe rappresentare un certo taglio di emissioni ottime per le medie aziende del tessuto produttivo italiano e specificatamente quelle del Nordest. Sopra un certo taglio dimensionale è necessario e non è optional,non come crede qualcuno, che accanto a dei buoni advisors ci sia un lead manager capace di gestire il collocamento su controparti non necessariamente solo italiane ma pan europee per garantire il successo dell'operazione. Questo tipo di schema operativo decisamente è calzante con l'idea che un minibond possa essere uno strumento per diventare visibili e conosciuti anche da investitori stranieri. Come si può valutare dal sito l'azienda, ha utilizzato al meglio investor relations e roadshows in Italia e all'Estero per informare e creare interesse sull'operazione anche mediante una trasparenza di piano industriale ed un'idea di solidità.  Nella facilità dello strumento Minibond c'è da identificare come forse sia necessario usare le stesse accortezze di quando ci si prepara ad una Ipo sebbene il costo sia nettamente inferiore. Da parecchi operatori si annunciano altre emissioni, ed il numero salirà vertiginosamente nella fascia tra 5 e 10 milioni di euro. Ma come in tutti i mercati nuovi, è necessario che le aziende si qualifichino subito belle ed interessanti ,investendo nel loro look evitando di presentarsi ai mercati in modalità "cugini di campagna" facendo trasparire " tutto il braccino corto" dell'imprenditore. A questo si aggiunge la presenza di consulenti un pò cortigiani ed un pò improvvisati ( a cui consiglio vivamente di riprendere qualche agile libercolo di economia aziendale e di intermediari finanziari) che in qualche caso vanno in giro raccontando che un corporate bond, o minibond è assimilabile ad un credito trasferibile. Ed in un mercato nuovo come questo il muoversi con poca accortezza può in qualche caso inficiare e abbassare l'interesse di soggetti conservativi e prudenti fino all'eccesso abbattendo l'entusiasmo e perdendo del tempo prezioso. In ogni caso complimenti a Terni Energia, Orrick e JCI per l'ottima operazione.

Il mercato dei minibond si segue su www.minibond.eu

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