L’accattone
12 Febbraio Feb 2014 1455 12 febbraio 2014

Ho perso un pezzo, ormai i governi si fanno senza elezioni che tanto sono inutili?

Forse mi sono lasciato sfuggire qualcosa ma da quel che percepisco, improvvisamente (perché sarò disconnesso dall’attualità italiana ma i segni premonitori di quel che accade oggi personalmente non li avevo proprio visti), Renzi dovrebbe andare alla guida di un governo posticcio al posto di Letta. In tutto questo non mi pare che ci sia una crisi di governo, di fiducia; un rimpasto non sembra necessario. Si sta per votare la legge elettorale e dunque, a priori, saremmo pronti per delle elezioni e dunque un vero governo, come nei paesi normali. Ed ecco che si profila l’ipotesi di una staffetta Letta-Renzi. Ma perché o per chi? Non gioverebbe di certo al PD, visto che lo decredibilizzerebbe per le elezioni - elezioni comunque prossime - e abbasserebbe Renzi al rango di ex-DC, impegnato in misteriosi inciuci che sfuggono ai più (cioè i cittadini, gli unici che dovrebbero contare qualcosa). 

Dunque un nuovo governo, con un nuovo premier, ma deciso da chi e perché? Ormai le elezioni si fanno giusto per sport, questo si era capito, ma almeno un piccolo contentino, un minimo d’ipocrisia, lasciando noi poveri mortali andare alle urne per una minima parvenza di « potere del popolo » potrebbero francamente darcelo. Grazie a questi piccoli grandi e medi scandali le soluzioni ai problemi economici dell’Italia passano sempre in secondo piano e il governo dei costanti rinvii può occuparsi di ciò che più preme alla politica: la politica stessa.

Ma forse mi sbaglio e questa staffetta rientra in un machiavellico piano dei nostri adorati politici per risollevare le sorti del paese, far ripartire l’economia europea con un governo italiano forte, duraturo e capace...

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